Caccia al killer di Budrio, pioggia e grandine non fermano le ricerche

Sesto giorno di caccia all'uomo continua la fuga di Igor

Caccia al killer di Budrio, pioggia e grandine non fermano le ricerche

Il serbo è ricercato per gli omicidi del barista Davide Fabbri, avvenuto la sera del primo aprile a Riccardina di Budrio durante un tentativo di rapina, e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, assassinato una settimana dopo a Portomaggiore durante un controllo antibracconaggio nel quale è stato gravemente ferito il compagno di pattuglia, la guardia provinciale Marco Ravaglia.

Mille uomini fra parà, forze speciali e carabinieri continuano a cercarlo con l'aiuto di cani molecolari, droni, elicotteri, ma l'assassino non si trova. Ma in questa lunghissima fuga l'ex carcerato Norbert, accusato di più crimini in più stati, si va dall'omicidio fino allo stupro, è stato in grado di trasformarsi nel fantasma perfetto, quel "rambo" capace di tagliare ogni indizio che possa ricondurre a lui. L'accesso sarebbe partito da un telefonino quasi sicuramente dotato di una scheda acquisita con un'identità falsa, forse di una donna. Gli inquirenti hanno stabilito, dopo contatti con la Serbia, che i nomi del killer Igor Vaclavic, o Vachlavic, erano solamente alias, così come erano fasulle le tante nazionalità che si è attribuito nel corso degli anni, come quella russa e quella croata. Pare infatti che la psicosi del killer di Budrio abbia contagiato moltissime persone, impaurite della presenza dell'uomo sul territorio e convinte di avvistarlo nei luoghi più disparati.

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A decidere è stato, come già altre volte, lo zoccolo duro dell'Akp, radicato nell'Anatolia profonda, islamica e tradizionalista. Stasera, diverse centinaia di persone sono scese in piazze nelle grandi metropoli turche per tornare a contestare il voto.


L'ultima arriva da una zona tra Molinella e Sant'Antonio dove ieri sera un agricoltore ha telefonato ai carabinieri: era certo di averlo visto.

L'altra segnalazione su cui si sta cercando di far luce arriva invece dal rodigino, zona di Chioggia, fatto che indicherebbe uno spostamento importante del killer rispetto alla zona rossa dove si concentrano le ricerche. Il contadino ha raccontato di aver visto un uomo correre verso un bosco nella zona di Marmorta imbracciando un fucile. L'uomo però, accortosi di essere osservato, si sarebbe allontanato alla svelta.

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