Occupazione al 73% dopo un anno: i numeri dei laureati in Liguria

Occupazione al 73% dopo un anno: i numeri dei laureati in Liguria

Occupazione al 73% dopo un anno: i numeri dei laureati in Liguria

A Genova tra i laureati triennali a un anno dalla laurea, il tasso di occupazione è del 73%, disoccupati al 19%. Il 25% degli occupati può contare su un lavoro alle dipendenze a tempo indeterminato (compreso quello a tutele crescenti), mentre il 15% svolge un'attività autonoma effettiva (liberi professionisti, lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.). Per le lauree si tratta di 3.952 di primo livello, 2.012 magistrali biennali e 1.470 a ciclo unico; i restanti sono laureati pre-riforma o del corso non riformato in Scienze della Formazione primaria.

Tommaso Dalla Massara, delegato del rettore all'orientamento e alle strategie occupazionali ha commentato: "Pur in tempi di difficoltà economica, i dati che vengono forniti da Almalaurea ci regalano una grande soddisfazione. In generale, l'85 per cento dei nostri laureati si dichiara pienamente soddisfatto dell'esperienza universitaria". Il voto medio di laurea è 101,9 su 110: 99,0 per i laureati di primo livello e 106,7 per i magistrali biennali.

I laureati magistrali biennali del 2015 contattati dopo un anno dal titolo sono 1.974, quelli del 2011 coinvolti a cinque anni sono 1.755.

Rispetto all'indagine 2008 si registra un aumento del lavoro autonomo, rispettivamente, di 5 punti percentuali tra i laureati di primo livello e di 3 punti tra i laureati del biennio magistrale. Il tasso di disoccupazione è del 15%: 29 occupati su cento possono contare su un contratto a tempo indeterminato, mentre il 9% svolge un'attività autonoma.

La retribuzione percepita dai laureati ad un anno risulta in aumento, attestandosi, nel 2016, attorno ai 1.100 euro netti mensili: 1.104 per il primo livello, 1.153 per i magistrali biennali.

New Zealand Q1 Retail Sales Rise 1.5% vs. Estimate of 1.1%
Sales values, which include price movements, rose 2.6 percent on the previous quarter to close to $22 billion. March was the eighteen consecutive quarter retail sales contributed positively to the economy.


A cinque anni dalla laurea, l'87% dei laureati magistrali biennali del 2011 è occupato, contro l'84% a livello nazionale. Ma dove vanno a lavorare? L'istituto ha coinvolto 71 atenei su 74, con un campione di oltre 270mila laureati e ha tracciato un bilancio a lungo termine sul destino dei "dottori" di casa nostra. La restante quota lavora nel non-profit (1%). L'ambito dei servizi assorbe il 79%, mentre l'industria accoglie il 19% degli occupati. "Esce un quadro complessivo positivo di recupero molto importante, abbiamo visto che c'è davvero un investimento qualitativo e quantitativo nel settore che sta dando risultati interessanti: si deve pero sottolineare ancora una volta come il numero dei laureati sia ancora insufficiente e come questi debbano essere molto di più in relazione con i nuovi fabbisogni della società e dell'economia". Se nel 2006 concludeva gli studi in corso il 34% dei laureati, nel 2016 la percentuale raggiunge il 49%.

L'età media dei laureati all'università di Palermo supera i 26 anni. Il dato sulla disoccupazione, che a livello nazionale a uno, tre e cinque anni dalla laurea è rispettivamente 21,3%, 11,6% e 8,7%, per i laureati dell'Università di Udine diventa quasi la metà del valore nazionale: 14,7% a un anno, 6,5% a tre e 4,7% a cinque anni dal conseguimento del titolo.

Tra i laureati magistrali biennali dell'Università di Genova, a un anno dal titolo del 2015, ha trovato lavoro il 77% a fronte del 71% a livello nazionale, con una retribuzione di 1191 euro mensili netti (1153 la media italiana).

Il 52% dei laureati proviene da fuori regione (nello specifico è il 50% sia tra i triennali sia tra i magistrali biennali.). Il 68% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre il 7% si riscriverebbe allo stesso Ateneo, ma cambiando corso. I flussi di stranieri, come emerge dal Rapporto di AlmaLaurea presentato oggi a Parma, si indirizzano soprattutto verso specifici ambiti disciplinari: linguistico, economico-statistico, architettura per i corsi triennali; farmaceutico, medicina e odontoiatria per quelli a ciclo unico; architettura, politico-sociale, ingegneria, linguistico per i corsi magistrali biennali. Lo rende noto il Rapporto sulla Condizione occupazionale di Almalaurea.

Il 48% dei laureati terminano l'università in corso: in particolare sono il 47% tra i triennali e il 57% tra i magistrali biennali. Residuale la quota dei laureati con diploma professionale.

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