Via libera al reimpianto di Leccino e FS17 nel Salento

L’eurodeputato Raffaele Fitto

L’eurodeputato Raffaele Fitto

Sarà infatti allora che il Comitato fitosanitario europeo si riunirà e deciderà se dare il via libera al reimpianto degli olivi, limitatamente alle varietà Leccino e FS17, nell'area infetta di Xylella fastidiosa.

Le decisioni, nell'ambito delle strategie tese a contrastare la diffusione del batterio, potrebbero essere prese già nel prossimo incontro del comitato, che riunisce esperti dell'Esecutivo Ue e degli Stati membri, previsto per il 19-20 giugno. Importanti novità potrebbero esserci anche nei criteri e nelle procedure per individuare e preservare le piante secolari sane, ma che hanno la 'sfortuna' di trovarsi nel raggio di cento metri da quelle malate nella zona cosiddetta cuscinetto, dove andrebbero applicate le misure di eradicazione più dure.

Si apre oggi, 16 maggio 2017, un primo spiraglio per l' olivicoltura pugliese che vive l'incubo dell'infezione da Xylella fastidiosa perché ieri, 15 maggio 2017, la Commissione Ue ha proposto al Comitato fitosanitario permanente di valutare la possibilità di effettuare reimpianti nell' area infetta con le cultivar di olivo Leccino ed Fs-17 (Favolosa), quest'ultima la varietà sperimentata e brevettata dal Comitato nazionale per le ricerche. La Commissione europea non ha opposto ostacoli alle 4 richieste avanzate dalla delegazione italiana e presenterà una proposta di modifica della Decisione 2015/789 da sottoporre all'esame e al voto nel Comitato di giugno. "Il comitato - concludono gli eurodeputati pugliesi - ha inoltre discusso della possibilità di non procedere all'abbattimento di quegli esemplari monumentali, imprescindibili per la conservazione del valore paesaggistico pugliese".

"Siamo molto soddisfatti della decisione presa dalla Commissione - proseguono i due eurodeputati salentini - che accoglie finalmente la richiesta del Governo italiano e che abbiamo sostenuto anche attraverso un'interrogazione parlamentare presentata il 5 luglio 2016". E "tale proposta verrà discussa il prossimo mese".

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Nel frattempo la donna continuerà la detenzione nel proprio domicilio unitamente al convivente ed al figlio. Gli agenti di Polizia che avevano già assistito a tutta la scena, decidendo di approfondire i controlli.


"Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'apertura della Commissione europea".

"Se confermata, la notizia dell'Unione europea sul reimpianto degli olivi resistenti alla xylella e sulla tutela delle piante secolari sane, è una buona notizia".

Infine è stata proposta la riduzione della zona cuscinetto da 10 a 5 chilometri per i focolai isolati e che si trovino in specifiche circostanze e l'introduzione, tra le analisi ufficiali per accertare il batterio Xylella fastidiosa, del metodo LAMP, utilizzato per rilevare in modo veloce e in campo la presenza di Xylella fastidiosa.

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