CAMPI FLEGREI. Allerta gialla. Aumento dei segnali. Verdi: "Nessuna prova di evacuazione"

Vulcano Campi Flegrei, sempre più segnali di irrequietezza

Campi Flegrei, supervulcano a rischio eruzione?

Dal dicembre 2012, giusto ricordare, i Campi Flegrei sono passati da un monitoraggio con codice "verde" ad uno di allerta "giallo", cioè di attenzione.

A destare la preoccupazione dei geologi è soprattutto la lunga serie di inflazioni e deflazioni che negli ultimi 70 anni circa hanno interessato i 13 km di caldera sottostante: il risultato è stato un forte stress a carico della "crosta" cui si deve il contenimento del magma al di sotto della superficie terrestre. Ma le informazioni non sono ancora sufficienti per stabilire lo sviluppo, nel prossimo futuro, dei Campi Flegrei ed anche per stabilire la soglia di criticità dell'energia accumulata.

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I ricercatori pongono l'attenzione sull'elaborazione di un modello che mostra come i sollevamenti del suolo, avvenuti a partire dagli anni cinquanta fino ad oggi, indichino un accumulo di sollecitazioni in profondità, rendendo verosimilmente il vulcano più suscettibile di eruzione. Un esempio classico è appunto la Caldera di Campi Flegrei nell'Italia meridionale, dove tre episodi di bradisismo dal 1950 a oggi hanno sollevato la zona centrale di circa 3 metri senza sfociare in un'eruzione. Al momento si stanno conducendo degli studi per analizzare la reattività della crosta ai fenomeni sottostanti per cercare di ricostruire come si comporterà la caldera al momento di una eventuale eruzione e gli effetti che quest'ultima potrebbe avere sul territorio.

I ricercatori non possono prevedere quando riprenderà l'attività eruttiva dei Campi Flegrei. Ciò premesso bisogna tuttavia dire che i Campi Flegrei presentano un "trend visto durante le ricerche condotte su altri vulcani che hanno prodotto eruzioni spettacolari e danni negli ultimi 20 anni, come il Tarvurvur in Papua Nuova Guinea, l'El Hierro alle Canarie e il Soufriere Hills sull'Isola di Montserrat", spiega Kilburn. Fenomeni che potrebbero preludere ad un'eruzione simile a quella del 1539 che portò alla formazione del cono vulcanico del Monte Nuovo. Trentanovemila anni fa le ceneri dai Campi Flegrei, una quarantina di crateri tra Napoli e Pozzuoli, sono arrivate fino in Siberia. "Ovvero sull'analisi dello sforzo a cui sono soggette le rocce vulcaniche in relazione allo sforzo massimo sostenibile, oltre il quale il sistema vulcanico potrebbe entrare in eruzione". Una ulteriore conferma del fatto che le autorità dovrebbero stare davvero all'erta e non farsi trovare impreparate davanti a un evento potenzialmente devastante. Gli eventi vulcanici degli anni Settanta e Ottanta si sono concretizzati in scosse sismiche cha hanno provocato danni agli edifici e l'evacuazione di decine di migliaia di persone. Sono stati definiti poi i gemellaggi con Regioni e Province autonome che accoglierebbero la popolazione, ma non è concluso l'iter che prevede la firma dei protocolli d'intesa tra questi Enti, la Regione Campania e le amministrazioni comunali, con l'ok definitivo della Protezione civile.

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