Al voto in autunno alla tedesca? Ecco come funziona il sistema

Al voto in autunno alla tedesca? Ecco come funziona il sistema

Al voto in autunno alla tedesca? Ecco come funziona il sistema

Esempio pratico? Se un partito viene votato dal 40% degli elettori, otterrà all'incirca il 40% dei seggi. La nuova legge elettorale sale così su un treno di alta velocità, e raccoglie anche passeggeri tra le fila di Matteo Salvini e quelle di Nicola Fratoianni.

La data del voto anticipato. E già circolano le prime bozze dell'ipotetica scheda elettorale che gli italiani si troveranno davanti se il sistema elettorale con sbarramento proporzionale al 5% sarà approvato in via definitiva dal Parlamento. Inoltre, se si volesse applicare il sistema tedesco all'Italia bisognerebbe modificare il meccanismo sul numero variabile dei membri del Bundestag, in quanto il numero dei parlamentari di Camera e Senato è fisso per Costituzione.

Il sistema tedesco prevede infatti l'elezione diretta per il solo Bundestag; il 50 per cento dei seggi è assegnato ai partiti con legge proporzionale su lista bloccata per ogni stato (länder) e l'altro 50 per cento con maggioritario puro in collegi uninominali nei quali ogni länder è suddiviso. Come funziona? Intanto, l'elettore tedesco riceve non una ma due schede, una sulla quale esprimere la preferenza per il candidato del suo collegio uninominale, e l'altra per la preferenza alla forza politica.

Comey to testify before Senate intel panel next week
Comey from testifying. "I don't know if this will be possible, but we are patient and we will wait to see what happens", he said. Executive privilege is a legal doctrine that allows the president to withhold information from other government branches.


In ogni circoscrizione i partiti fanno una classifica dei propri candidati secondo il seguente criterio: primo il capolista del listino bloccato; seguito dai candidati che hanno vinto dei rispettivi collegi sulla base del maggior numero di suffragi ottenuti; seguono gli altri candidati del listino bloccato e infine i candidati che nei collegi non hanno vinto.

È anche previsto il voto disgiunto: un elettore può votare al collegio uninominale per un candidato del partito x, ma al proporzionale per il partito y. Da quanto si legge sembrerebbe che solo quest'ultima debba contare per l'attribuzione dei seggi. Per effetto dello scorporo, dunque, quella forza politica otterrebbe nella parte proporzionale 220-189=31 seggi, che vengono attribuiti su liste bloccate.

(AdnKronos) - "Le differenze esistenti con il modello tedesco -ricorda Grillo- sono dovute alle diversità dell'assetto costituzionale esistenti tra la Germania e l'Italia". Perché, secondo il leader pentastellato, i partiti hanno "allungato il brodo fino a oggi": "non hanno fatto nulla per il Paese, ma cercano disperatamente di arrivare al giorno della loro pensione da privilegiati che scatta il 15 settembre". In questo caso, otterrebbe 252 seggi, 32 in più di quanti gliene spetterebbero. "Io non sono un entusiasta di un sistema proporzionale con soglia al 5%" ma "la nostra serietà è quella di offrire al Paese un sistema che abbia un consenso più ampio possibile", aggiunge. Lo sbarramento al 5% lascerà fuori dal Parlamento le forze politiche che non raggiungeranno l'asticella. Ora, se si accettasse il principio della garanzia del "diritto di tribuna", i seggi da attribuire potrebbero salire a 46 su 630, e sarebbe una buona iniezione di democrazia. Se saremo il primo partito come mi auguro e se il segretario del PD riceverà l'incarico per formare il governo, bisognerà vedere quali sono i rapporti di forza e cercheremo di costruire alleanze sulla base di programmi condivisi. E il sistema che meglio garantisce la trasparenza è appunto il tedesco (con soglia al 5% e correttivi di governabilità). "Noi non abbiamo i numeri da soli, ma se dobbiamo andare sul modello tedesco, che sia tedesco anche sulla soglia di sbarramento". Chissà perché chiamarlo così: un'operazione di marketing?

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