Il rischio elezioni fa crollare la Borsa. Incontro lampo Pd-M5S

Renzi Non c'è fretta di andare a elezioni governo prosegua

Il rischio elezioni fa crollare la Borsa. Incontro lampo Pd-M5S

Ci sono due chicche che evidenziano il ferreo controllo dei partiti nella selezione degli eletti.

In casa azzurra, domenica scorsa, in un'intervista, Silvio Berlusconi si è detto favorevole a una legge elettorale sul modello tedesco. Improvvisamente, la Germania è diventata un modello per i politici italiani?

Questa sarà sostanzialmente la base del sistema, all'interno del quale potrebbero essere introdotte altre differenze rispetto al sistema tedesco, come una soglia di sbarramento differente o l'introduzione di preferenze, decisioni che saranno prese nelle trattative tra i diversi partiti. Tuttavia, il numero dei seggi totali che spettano a ciascun partito è in larga parte determinato dal risultato nella parte proporzionale. Un quadro generale che rende più forte la tendenza verso le urne in autunno, tra settembre e novembre. Al Senato della Repubblica le circoscrizioni sono 20 come le Regioni, e i collegi uninominali sono 150. Per l'elezione del Bundestag invece una le "X" da mettere sono due: una relativa al voto del singolo candidato nei vari collegi uninominali e una per il partito. Luigi Zanda, capogruppo del PD al Senato risponde così a proposito dell'incontro avuto oggi alla camera con la delegazione del Movimento 5 Stelle sulla legge elettorale durato meno di mezz'ora.

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Anche se la Juve si era preparata all'appuntamento con il giusto spirito non c'è stato nulla da fare contro un Real veramente galactico.


In realtà, un sistema simile sembra adattasi molto bene a un tipo di maggioranza molto consolidato in Germania: la Grande Coalizione. Che fare quindi? Un nuovo patto riducendo il numero dei collegi e aumentando così la quota degli eletti con il sistema proporzionale nei listini bloccati. Infatti si parla di 'personalizzato' per la possibilità di votare il candidato del collegio uninominale, che determina un rapporto diretto tra elettore ed eletto. Nonostante tanto Alfano quanto i bersaniani di MDP si mostrino fiduciosi di raccogliere ulteriori consensi unendosi ad altre piccole formazioni politiche della loro stessa area, è un fatto che ad oggi la loro presenza in Parlamento sarebbe a rischio perfino con la soglia di sbarramento attuale al 3%. Quello che succede in Germania è quindi piuttosto lineare perchè i voti presi vanno poi a rispecchiarsi fedelmente sulla distribuzione dei seggi in Parlamento. Su Facebook i capitani diventano due: uno resta Francesco Totti, l'altro non è Daniele De Rossi (che prenderà l'eredità del 10 giallorosso), ma Matteo Renzi. In tal senso sono i candidati (non i partiti, ndr.) che si affrontano direttamente nei collegi e passa chi riesce a ottenere un voto in più.

Elettrici ed elettori esprimono 2 voti. L'obiettivo dei tre maggiori partiti è difendere la soglia di sbarramento al 5%. L'idea dei renziani è quella di accelerare sulla legge elettorale: entro il 5 giugno il voto finale in Commissione, poi il via libero di Montecitorio per il 7/8 giugno, prima delle amministrative. Con il ministro delle finanze Ue Moscovici, l'Europa ci guarda speranzosa: "Le elezioni non sono mai un problema, ma un esercizio di democrazia", minimizza.

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