Libia, figlio Gheddafi ancora ricercato da giustizia Tripoli

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Libia, figlio Gheddafi ancora ricercato da giustizia Tripoli

Saif Gheddafi, l'erede designato dell'ex raiss libico, è stato liberato questa mattina. A proposito dell'applicazione dell'amnistia generale decisa dal parlamento di Tobruk che avrebbe portato alla sua scarcerazione, il procuratore ha commentato in una nota che "la legge di amnistia non vale se non che per alcuni casi ed è applicabile a precise condizioni che decide il potere giudiziario". 'Spada dell'islam' come suona in arabo il suo nome, Saif era stato catturato nel deserto da una milizia di Zintan nel novembre 2011 mentre cercava di fuggire in Niger, un mese dopo l'uccisione del padre e la fine di un dominio durato 42 anni. Le regole di collaborazione degli stati membri delle Nazioni unite con la Corte Penale Internazionale impongono l'arresto e la consegna dei ricercati.

Il battaglione Abu Bakr al-Siddiq ha precisato di averlo rilasciato su richiesta del "governo ad interim", cioè l'ex governo libico guidato da Al-Thani, che si è spostato a Baida. La stragrande maggioranza dei governi che aveva preso parte all'attacco alla Libia, Italia compresa, stabilì che Tripoli fosse in grado di organizzare il processo ma nessuno s'impegnò a far sì che Saif al Islam e Al Senussi venissero consegnati alle autorità competenti. Per quel che si può capire, l'amministrazione della giustizia non pare esser una priorità per il governo di Tripoli.

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Secondo le ultime notizie trapelate attraverso la stampa locale e internazionale, il figlio di Gheddafi è stato liberato dal gruppo armato che lo teneva in prigione e si troverebbe nell'Est della Libia, a Tobruk o non lontano da lì, in un'area controllata dall'uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar. Intervistato dal sito web informativo libico "al Wasat", il deputato noto per la sua contrarietà all'Accordo nazionale libico firmato nel 2015 in Marocco, ritiene che con la liberazione del figlio del colonnello Gheddafi dal suo carcere a Zintan "potremmo usufruire della sua base popolare per garantire la sicurezza e la base sociale nel paese".

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