Siria, coalizione Usa abbatte aereo di Damasco vicino a Raqqa

Siria, coalizione Usa abbatte aereo di Damasco vicino a Raqqa

Siria, coalizione Usa abbatte aereo di Damasco vicino a Raqqa

Come annunciato nei giorni scorsi, la corsa alla vittoria finale sull'ISIS è nella fase cruciale e tutti i nodi sono venuti al pettine.

Terza Guerra Mondiale: sempre più caotica la situazione in Siria, con gli Usa che hanno abbattuto un aereo di Damasco che stava bombardando le milizie arabo-curde alleate degli americani.

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Siria, ci risiamo: domenica l'aviazione statunitense ha inopinatamente abbattuto nei cieli di Raqqa - la capitale siriana del sedicente califfato nero dell'ISIS sotto assedio da ogni parte - un cacciabombardiere Sukhoi SU 22 di progettazione sovietica in uso da parte della Aviazione Militare Siriana del legittimo governo di Assad, alleato della Russia. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha replicato dicendo che la Coalizione anti Isis in Siria conserverà il diritto all'autodifesa. Ma quella linea di comunicazione interessa anche l'Iran, perché vi passa una direttiva stradale che collega Baghdad con Damasco, e in prolungamento ad ovest con il Libano e ad est con Teheran. Ma poco importa: il progetto di costruire un Califfato, avendo lo Stato islamico perso gran parte dei territori precedentemente controllati, sembra ormai definitivamente tramontato, con o senza la conferma della morte del califfo al-Baghdadi, e questo fa inevitabilmente perdere di importanza e influenza un progetto che traeva la propria forza proprio dall'utopistico progetto di creare uno Stato sunnita che potesse contrastare le potenze sciite della regione (Iran in testa, insieme al regime del dittatore siriano Bashar al-Assad). La domanda è: cosa farà la Russia se l'esercito di Assad e le milizie sciite decideranno di attaccare gli alleati degli Stati Uniti in Siria?

Un altro rischio legato alla situazione di tensione che si è creata dipende dalla mancanza di una precisa strategia americana in Siria. Un avvertimento non solo per i terroristi: "Sauditi e americani sono tra i principali destinatari di questo messaggio", ha detto il generale Sharif. L'abbattimento dell'aereo siriano, hanno sostenuto diversi analisti e funzionari del governo statunitense, non ha fatto parte in una precisa strategia sviluppata dall'amministrazione per limitare le ambizioni di Assad: è stata piuttosto il risultato di una decisione tattica, quindi presa dai militari in Siria. Sia l'amministrazione di Obama che quella di Trump si sono concentrate esclusivamente sulla sconfitta dello Stato Islamico, ma non si sono preoccupate troppo di quello che succederà dopo. Ci sono molte ragioni per pensare che non avverrà.

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