Trapani, l'affluenza flop lascia la città senza sindaco

Ballottaggio a Trapani Piero Savona Trapani Politica

Piero Savona candidato sindaco di Trapani al voto

L'affluenza si è fermata al 26,7 per cento e l'elezione del primo cittadino è stata annullata. I commenti del dopo voto e si parla di "poteri forti" che hanno condizionato le elezioni. "Sono un ex generale dei carabinieri e ho fatto il sindaco a Trapani per 5 anni, ma questa politica non mi piace". Nel capoluogo siciliano infatti alle 19 ha votato solo il 16,69% dei cittadini e l'unico candidato rimasto in sella, Piero Savona del centrosinistra, dopo l'esclusione del candidato Girolamo Fazio del centrodestra, indagato, per vincere doveva avere oltre il 25% dei consensi ed una affluenza di oltre il 50% che sembra impossibile da raggiungere. Savona, già consigliere provinciale, ha quindi sfidato il quorum. "Io ce l'ho messa tutta, ma non potevo certo fare apparentamenti al ballottaggio col senatore D'Alì, perché se fossi stato eletto e intanto la sua situazione giudiziaria si fosse aggravata certamente mi sarei dovuto dimettere da sindaco".

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D'Alì e ritengo che se Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario. E attacca Grillo e D'Alì: "Hanno assunto la stessa posizione, tante persone hanno remato contro il ballottaggio". "E' solo una sensazione, vedremo cosa accadrà", aggiunge Savona, che stamattina si è recato nel municipio per un saluto al sindaco uscente, Vito Damiano, che lascerà il posto a un commissario che sarà nominato dalla Regione. Il centro destra prevale a Scordia con Francesco Barchitta che per appena 508 voti prevale sulla candidata del M5S. E a Trapani lo scenario non appare molto diverso da quello di Castelvetrano. "A Trapani - ha detto Damiano - c'è un qualcosa che determina o cerca di determinare le scelte, un condizionamento evanescente, con intralci che compaiono improvvisamente, una sorta di condizionamento occulto, fatti da approfondire". "Questa battaglia elettorale a Trapani avrebbe dovuto assumere connotazioni nazionali per la difesa delle Istituzioni dal malaffare, dalla corruzione e dalla criminalità organizzata, ma questo messaggio non è stato capito dalle forze politiche, purtroppo anche del mio partito nazionale che ha perso una grande occasione in Sicilia". "La prima tornata utile - dice Lantieri - è quella del 2018 quando si terranno le amministrative in altri comuni".

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