Consumi famiglie, Istat: italiani attenti a più corretta alimentazione

Consumi famiglie, Istat: italiani attenti a più corretta alimentazione

Consumi famiglie, Istat: italiani attenti a più corretta alimentazione

Si registra in Calabria la spesa più bassa delle famiglie. Per Coldiretti, invece, i dati dell'Istat indicano una "svolta sulle tavole degli italiani dove, dopo anni di abbandono, torna prepotentemente la dieta mediterranea con un aumento record dei consumi che va dal +9,5% per il pesce e i prodotti ittici fino alla crescita del 3,1% per la frutta e verdura".

Al netto del costo (stimato mediante i cosiddetti affitti figurativi) che le famiglie dovrebbero sostenere per prendere in affitto un'unità abitativa con caratteristiche identiche a quella in cui vivono e di cui sono proprietarie, usufruttuarie o che hanno in uso gratuito, la spesa media familiare è pari a 1.935,09 euro, in aumento dell'1,3% rispetto al 2015. E infatti "nel 2016 ammonta al 60,2% la quota delle famiglie che prova a limitare le spese per abbigliamento e calzature, mentre si riduce a circa la metà quella che prova a ridurre le spese per cura e igiene della persona (47,6%), per alimentari (47,4%) e per bevande (46,5%)".

Spese in crescita ma ancora sotto i livelli del 2011: questo il dato emerso dal rapporto statistico dell'Istat sulla spesa media mensile delle famiglie italiane, evidenziando che, nell'anno 2016, il raffronto numerico si è attestato sui 2.524,38 euro, ovvero l'1,0% in più rispetto al 2015, un incremento addirittura del 2,2% in confronto al 2013 (quando i livelli di spesa hanno raggiunto il loro minimo e si era registrato l'ultimo anno di calo per il Pil). I consumi alimentari sembrano quindi confermare una crescente attenzione a una più corretta alimentazione. Ma l'Italia resta il paese delle grandi differenze.

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Interessante è il quadro della spesa alimentare. Un ottimo risultato ha interessato la spesa in servizi ricettivi e di ristorazione che, aumentando del 4,8% (da 122,39 a 128,25 euro), tornata ai livelli pre-crisi.

Tra le famiglie di occupati dipendenti, conclude l'Istat, la spesa media mensile è pari a 2.231,18 euro se la persona di riferimento è operaio e assimilato mentre sale a 3.164,45 euro se è dirigente, quadro o impiegato.

Per potere "sbarcare il lunario", dunque, il reddito medio per ogni famiglia italiana non dovrebbe essere inferiore a circa 2.600 euro mensili. Oltre ai divari territoriali, l'Istituto ha messo in luce anche i 'gap' sociali.

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