Chiede biglietti a gruppo di ragazzi: capotreno aggredita e molestata

Sassari capotreno aggredita e palpeggiata da gruppo di nigeriani

Sassari, capotreno aggredita e molestata da nigeriani. Controllava biglietti

Non è stata fatta alcuna denuncia da parte della capotreno che sarebbe stata aggredita e palpeggiata su un treno fermo alla stazione di Porto Torres da un gruppo di persone di nazionalità straniera. Diverbio che in un comunicato della Cisl, ripreso acriticamente da quasi tutti i media sardi e nazionali, era però diventato molestia sessuale: la Repubblica, che in seguito ha corretto il tiro con un nuovo articolo, ieri sul suo sito titolava "Porto Torres, sindacato denuncia: capotreno aggredita e molestata", mentre il concorrente Corriere della Sera parlava di "capotreno aggredita a parole e "sfiorata" da nigeriani", idem il Messaggero secondo cui la donna veniva "aggredita e molestata mentre controlla i biglietti". Una reazione spropositata quella compiuta dai giovani nigeriani che, essendo in torto, hanno deciso di accerchiare la donna, visto la maggioranza numerica, aggredendola e palpeggiandola. "Non se ne può più, la situazione è insostenibile ma i colpevoli non sono solo chi concretamente ha commesso questi reati ma anche chi ha favorito l'invasione" ha dichiarato il capogruppo alla Camera della Lega, Massimiliano Fedriga. Dure le polemiche e gli interventi dei rappresentanti sindacali.

"Non si può continuare così, con i lavoratori in balia dei violenti - ha detto Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl - Ormai registriamo un episodio di violenza al giorno".

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C'è chi, però, è pronto a giurare che dietro al 'mal di denti' ci possa essere la volonta dell'attaccante croato di accasarsi altrove.


I casi di aggressioni a capotreno sono numerosi e alcuni dei quali anche con gravi conseguenze: come il caso dell'11 giugno 2015 quando, a Milano, un capotreno è stato colpito a colpi di machete. Chiedono con forza alla direzione di Trenitalia Sardegna di farsi carico, con iniziative di prevenzione, "di salvaguardare l'incolumità dei lavoratori e delle lavoratrici che quotidianamente sono vittime di aggressioni fisiche e verbali". La donna non ha ancora sporto denuncia. Trenitalia ha ricostruito quanto accaduto a bordo del convoglio sentendo la stessa protagonista.

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