Isis, al Baghdadi è vivo o morto? Ecco il segreto del Califfo

Combattente curdo a Raqqa

Volontari stranieri in lotta per la liberazione di Raqqa REUTERS Goran Tomasevic

Nessun dettaglio sulla morte del leader è stato divulgato. Lo ha reso noto il Pentagono affermando che Abu Sayed è stato eliminato durante un raid effettuato lo scorso 11 aprile nella regione di Kunar, durante il quale sono uccisi altri miliziani del gruppo terroristico. Ad aprire la saga dei rimpalli è stata più di un mese fa Mosca con un annuncio del ministero della Difesa russo che aveva dato il Califfo "quasi certamente" ucciso in un raid vicino a Raqqa. Hanno rubato quello che hanno potuto il resto lo hanno danneggiato.

Nei giorni scorsi la notizia della morte di Abu Bakr al Baghdadi è stata confermata dalla stessa organizzazione in un breve comunicato, in cui è stata annunciata a breve la nomina di un successore.

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Anche il capo dell'intelligence irachena, Abu Ali al-Basri, ritiene che il Califfo sia vivo e si trovi in Siria, e persino i servizi di sicurezza russi hanno fatto un passo indietro, "sostenendo di non avere informazioni precise". Nel 2014 si unì a Daesh dove divenne un fidato di al Baghdadi che dopo la conquista di Sirte lo nominò emiro, capo dell'Isis in Libia. La seconda conferma è arrivata dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, una Ong vicina all'opposizione al regime di Assad che diceva di aver appreso la notizia della morte di al Baghdadi "da alti comandanti dell'Isis" nella provincia orientale siriana di Deir Ezzor tuttora sotto controllo dei jihadisti. I funzionari americani dicono di non sapere se è morto o vivo. "Non ho prove, lo sapete".

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