Mafia e affari: decine di arresti Azzerato il clan di Brancaccio

Mafia insospettabili e non solo nella rete di Guardia di Finanza e Polizia di Stato in sei regioni

Mafia e affari: decine di arresti Azzerato il clan di Brancaccio

Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di "Corso dei Mille", attualmente ai domiciliari. Sequestrate anche numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.

Nel giorno in cui vengono commemorati Paolo Borsellino e gli agenti di scorta le indagini hanno fatto emergere la capacità di Cosa nostra di condizionare grosse fette di società con episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi. Lo Porto avrebbe gestito il racket del pizzo. La famiglia dei Tagliavia, secondo le indagini, sarebbe coinvolta anche nelle stragi del '92 e del '93. L'inchiesta ha svelato il controllo, da parte della mafia, di un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, dalla Sicilia alla Toscana.

Polizia e Finanza hanno anche sequestrato numerosi veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati, nonché delle aziende riconducibili agli esponenti mafiosi arrestati.

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Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


Vasta operazione anti-mafia tra Sicilia e Centro-Nord alle prime luci dell'alba: nel mirino degli investigatori il clan Brancaccio, uno dei più agguerriti e sanguinari tra le cosche del capoluogo siciliano.

Sono state ricostruite decine di estorsioni perpetrate ai danni sia di imprese edili impegnate in importanti lavori di ristrutturazione sia di piccole attività commerciali storicamente attive nel territorio e in occasione di una delle ricorrenti feste rionali, lo stesso clan ha autorizzato l'installazione di stand espositivi e monopolizzando i guadagni.

Trentaquattro arresti e un sequestro da sessanta milioni di euro.

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