Allegri, la vita e la carriera (alla Juve) ripartono a 50 anni

Allegri, la vita e la carriera (alla Juve) ripartono a 50 anni

Allegri, la vita e la carriera (alla Juve) ripartono a 50 anni

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio, Supercoppa Italiana 2017 che si giocherà domenica 13 agosto allo stadio Olimpico di Roma. Quando abbiamo raggiunto la finale con il Real Madrid questa stagione pensavo veramente che avessimo lavorato abbastanza per colmare ciò che ci mancava e serviva sia tecnicamente che tatticamente. "Bisogna essere consapevoli della nostra forza ma anche che dovremo lavorare giorno dopo giorno". Bisogna avere concentrazione ed arrivare con determinazione verso i grandi obiettivi. "Nella ripresa il Real, quando ha capito che poteva schiacciare sull'acceleratore, l'ha fatto, come fanno le grandi squadre". "Ai giovani invece serve ancora un po' di tempo, ma quello che tutti devono capire è che ogni palla che si gioca nella Juve è una palla importante, lo possono capire solo gradualmente". E così devono fare le grandi squadre.Nell'intervallo non è successo assolutamente niente.

Ancora qualche perplessità con l'undici titolare. Con queste parole, Allegri ha fatto capire a tutti che Rodrigo Bentancur non sarà una comparsa.

"Ho 3-4 dubbi da sciogliere. Giocano Buffon, Higuain, Dybala e Mandzukic, gli altri vedremo.".

Zidane felice del rinnovo col Real Madrid: "Gli obiettivi? Vincere tutto"
In un anno e mezzo ha regalato al Real Madrid due Champions, due Supercoppe europee, una Liga e un Mondiale per club. Se il Barca ha perso una lettera della MSN, la BBC madrilena è ancora tutta in piedi.


Ha pensato alle dimissioni, e ora come sta? "Sappiamo che gli avversari si sono rinforzati, però abbiamo anche la certezza che noi siamo sempre noi e se lo dimostreremo in campo sono convinto che saremo sempre là". 70 giorni dopo la finale di Champions i bianconeri si giocano un altro trofeo.

Impossibile non tornare sull'addio di Bonnie. In primo luogo è andato oltre Conte e il contismo, ha dato una "calmata tattica" alla squadra, che ha abbandonato ad esempio il pressing furibondo che contraddistingueva l'impostazione precedente per un lavoro tattico molto più ragionato e fatto di sofisticati movimenti di squadra ad altissima precisione. L'errore che non dobbiamo fare è prendere un giocatore che faccia le stesse cose che faceva lui. "Qualsiasi giocatore arrivi alla Juventus, se può dare otto, alla fine riesce a fare nove", aggiunge il tecnico bianconero in una intervista per i suoi 50 anni.

Insomma, bisognerà provare a spingere al massimo sin da subito, anche se poi si andrà a migliorare nel corso della stagione. "E questo -aggiunge- mi basta, nel senso che domani sarà una partita importantissima per noi, per il mondo Juve, e voglio assaporare questo tipo di emozioni che non saranno eterne nel miglior modo possibile". Ma a quanto pare la storia d'amore tra il tecnico e la società juventina è proseguita, nonostante la seconda finale persa in due anni.

Latest News