Lavoro, Isat: il numero degli occupati torna a livelli pre crisi

Istat a luglio il tasso di disoccupazione sale all’11,3

Istat a luglio il tasso di disoccupazione sale all’11,3

Gli ultimi dati occupazionali relativi al periodo di luglio diramati stamani dall'Istat descrivono una situazione di crescita dei livelli occupazionali generali, ma anche della disoccupazione. Nello stesso mese, cresce però la disoccupazione giovanile al 35,5% (+0,3 punti da giugno) e sale il tasso di disoccupazione all'11,3% con +0,2 punti percentuali da giugno.

La crescita congiunturale dell'occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l'incremento del mese precedente, si registra un calo (-0,3%, -28 mila occupati). La crescita riguarda sia i dipendenti a termine che quelli indeterminati. Rispetto a luglio 2016 l'incremento è di 294 mila unità (+1,3%).

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A crescere soprattutto gli occupati over 50 anche grazie all'aumento dell'età per l'accesso alla pensione, mentre l'aumento della disoccupazione nell'ultimo mese coinvolge esclusivamente le donne (+4,6%) a fronte di una stabilità tra gli uomini. Crescono rispetto a giugno sia i lavoratori dipendenti (+0,2%, +42 mila) sia gli indipendenti (+0,3%, +17 mila). "Nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo sia dei disoccupati (-1,2%, -35 mila) sia degli inattivi (-0,3%, -35 mila)", prosegue il bollettino Istat.

L'Istituto Nazionale di Statistica ha precisato che a luglio gli occupati sono 23,063 milioni, il massimo raggiunto a partire dall'ottobre 2008 quando erano 23,081 milioni. Tale incidenza risulta in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a giugno.

A spiegare l'aumento del tasso di disoccupazione il netto calo del tasso di inattività, che tocca il minimo storico al 34,4%: l'Istat non ha mai registrato un valore più basso nelle serie storiche mensili, iniziate a gennaio 2004, e nemmeno in quelle trimestrali, disponibili dal 1977. Tuttavia il tasso di disoccupazione resta ancora troppo elevato.

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