Malaria, almeno uno l'anno in Italia i casi autoctoni

La morte della piccola Sofia Zago per Malaria sta seriamente preoccupando gli italiani. Da dove arriva la zanzara?

La notizia di una bambina autoctona affetta da malaria, ha destato sicuramente molta preoccupazione non solo nel veneto, ma in tutta Italia.

È il commento del professor Aldo Morrone, direttore servizio Salute Globale dell'Ospedale San Gallicano di Roma, sul caso della bambina di 4 anni morta a Brescia per malaria, rilasciato ai microfoni di Radio Cusano Campus.

La bimba (nella foto con i genitori e il fratellino) ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile.

La bambina che viveva a Trento non era andata nelle passate settimane in vacanza in luoghi dove le zanzare portatrici di malaria ci sono.

Argentina, solo 1-1 in casa contro il Venezuela
Uno-due micidiale dei biancorossi, con il vantaggio di Flores al 73′ e il raddoppio di Hurtado al 76′ che mettono ko la Tricolor . Paraguay-Uruguay 1-2 76′ Valverde (U), 80′ aut.


Un nuovo caso, che coinvolge due bambini, è scoppiato qui a Napoli. Ministero della salute invia esperti. Quindi, la protezione avviene adottando semplici regole, come indossare indumenti ampi che proteggano la pelle e coprano polsi e caviglie, adottare l'impiego di zanzariere anche durante la notte, se possibile impregnandole di insetticidi o mediante l'uso di presidi chimici. La bambina non sarebbe invece mai stata, secondo quanto si è appreso, in Paesi malarici. La trasmissione della malaria fu praticamente interrotta a conclusione della Campagna di Lotta Antimalarica (1947-51), casi sporadici, dovuti a Plasmodium vivax, si verificarono in Sicilia fino agli inizi degli anni '60.

La risposta è pressochè impossibile da avere, ma intanto si può ragionare su alcuni aspetti. I vettori provati erano le specie: Anopheles labranchiae, Anopheles sacharovi (appartenenti al complesso maculipennis) e Anopheles superpictus.

Questo particolare genere è tristemente famoso poiché vettore principale di trasmissione di numerose patologie parassitiche che colpiscono l'uomo, vettore principale del plasmodio della malaria, i vermi parassiti del genere Dirofilaria ed il virus della febbre chiamata O'nyong'nyong. Sul caso la magistratura ha aperto un fascicolo e al momento non si esclude che la piccola possa essere stata infettata da una zanzara giunta dall'estero in qualche bagaglio. "La sola presenza di persone con malaria non giustifica l'infezione mortale della vittima, per cui ci si chiede se sul nostro territorio sia arrivata anche la zanzara del genere Anopheles o se sia avvenuta una mutazione della zanzara nostrana tale da consentire al parassita di essere comunque trasportato e iniettato nei cittadini sani a prescindere".

Un aspetto che provoca non pochi problemi è che i sintomi della malaria non si manifestano subito, ma generalmente dopo circa 15 giorni alla puntura dell'insetto.

La malaria va combattuta rapidamente con farmaci appropriati, per evitare che interrompa l'afflusso di sangue agli organi vitali.

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