Malaria, stesso parassita 2 bimbi Trento

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Malaria, stesso parassita 2 bimbi Trento

Subito dopo Ferragosto Sofia era stata ricoverata nell'ospedale di Trento dove, negli stessi giorni, si trovavano due ragazzini originari dell'Africa che avevano contratto la malattia. Ecco le dichiarazioni della direttrice dell'unità operativa di pediatria dell'Ospedale di Trento... Emerge oggi peraltro che, oltre ai due bimbi ricoverati in pediatria (stesso reparto di Sofia ma in stanze diverse), al Santa Chiara c'erano anche la mamma e un fratello più grande, adolescente, collocati invece in un altro reparto, sempre con la diagnosi di malaria. Considerando quindi che la piccola Sofia, morta poi a Brescia, era rimasta in pediatria a Trento dal 16 al 21 agosto, i giorni di concomitanza con le due bimbe precedentemente ammalatesi ci sono.

La Procura di Trento ha aperto un'indagine per omicidio colposo contro ignoti.

Per il contenuto: bimba di 4 anni morta di malaria a brescia, ansa. Successivamente si era rivolta nuovamente al pronto soccorso il 31 agosto, con febbre alta e altri sintomi che prima non aveva. Intanto per domani, giovedì 7 settembre, è stata fissata l'autopsia. "La piccola non è stata all'estero". Una malattia trasmessa attraverso una zanzara che non è presente qui in Italia o una modalità di trasmissione non ancora conosciuta, rende il quadro clinico poco chiaro.

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La ricostruzione - Una bambina di quattro anni, Sofia Zago, è morta per malaria agli Ospedali Civili di Brescia. La terribile notizia è stata rilanciata ieri da alcuni quotidiani locali. In Italia, però, al momento sembrano non essere presenti zanzare che possono trasmettere la malaria. La piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico. È il primo caso da trent'anni. La vittima, si è appreso, tornava da un vacanza al mare a Bibione con i genitori, dopo la quale sarebbe stata punta da una zanzara. "Non siamo mai andati in Paesi a rischio malaria".

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Lo stesso dove altri due bambini, di ritorno dal Burkina Faso, erano stati curati e guariti dalla malaria. "È la prima volta in trent'anni di carriera che assisto ad un caso di malaria autoctona in Trentino", spiega al Corriere Claudio Paternoster, primario del reparto malattie infettive dell'ospedale Santa Chiara di Trento. "Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la trasmissione della malattia, sia per la trasmissione da parte delle zanzare". Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. Nei casi più gravi, il decesso può subentrare entro 24 ore.

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