Inter: dopo Perisic, tocca a Icardi. Rinnovo più adeguamento per l'argentino

Inter: dopo Perisic, tocca a Icardi. Rinnovo più adeguamento per l'argentino

Inter: dopo Perisic, tocca a Icardi. Rinnovo più adeguamento per l'argentino

Ivan Perisic resta, anzi raddoppia.

Invece alla fine, grazie al lavoro di Sabatini e co., nessuno degli assi nello scacchiere di Spalletti è stato ceduto.

Annuncio ufficiale: Perisic e l'Inter insieme fino al 30 giugno 2022.

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Le Solanaceae sono una famiglia di angiosperme dicotiledoni che comprende molte specie commestibili ed altre velenose. Allerta del Ministero della salute per rischio chimico.


Rinnovo che sembrava impossibile solo due mesi fa quando, durante il ritiro a Brunico, tutti hanno notato il croato comportarsi da separato in casa.

Dopo aver risolto i propri problemi di bilancio, l'Inter ha innalzato un muro solido, fatto da 50 milioni di euro; richiesta mai soddisfatta da parte degli inglesi. Perisic guadagnerà 4 milioni di euro a stagione più bonus.

Così, una volta che è sfumato il trasferimento in Premier, si è reso necessario un adeguamento per il giocatore, capace di realizzare ben 10 assist solo nel 2017, di cui ben tre, oltre a una rete, nelle prime due gare di campionato. Ma oggi sono soddisfatto al 100%. Questo rinnovo, da 3 milioni a 4, aumenterà leggermente il monte ingaggi che come riportato ieri ha subito una netta sforbiciata con il 16% in meno sulla stagione corrente, passando da 120 milioni a 82. Ma c'è un altro fattore che ha sicuramente influito sulla scelta: Luciano #Spalletti. Trattenere un giocatore acquistato a 17 milioni, che veniva etichettato come strapagato, e che adesso ne vale molti di più, respingendo l'assalto di un grande club come la squadra allenata da Mourinho non è cosa semplice, che la società nerazzurra sia riuscita a farlo è un grande merito. L'allenatore portoghese, dopo la supercoppa europea, ha perso anche Perisic. Nel corso dell'intervista Perisic ha anche rivelato che è stato molto importante per lui anche un confronto con il portiere Handanovic che aveva già lavorato con Spalletti ai tempi di Udine e quindi ha potuto dare importanti rassicurazioni sulla preparazione e competenza del tecnico.

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