Palermo-Empoli 3-3, Caputo scaccia i fantasmi del "Barbera"

Palermo-Empoli 3-3, Caputo scaccia i fantasmi del

Palermo-Empoli 3-3, Caputo scaccia i fantasmi del "Barbera"

Si perché Palermo ed Empoli hanno le stesse mire, la promozione in Serie A. Il presidente dei toscani Corsi si è un po' nascosto quando ha dichiarato che la sua squadra punta soltanto alla salvezza, ma è difficile credere che una squadra con un attacco formato da Caputo e Donnarumma punti ad un semplice campionato tranquillo.

Alla vigilia del match casalingo contro l'Empoli, Bruno Tedino, tecnico del Palermo, ha reso le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa: "Domani è una partita importante, per vincere servirà una componente necessaria: il pubblico". I rosanero partono forte e vanno subito in vantaggio di due reti grazie a Cionek e alla magia di Coronado, prima della rimonta dei toscani firmata da Simic e Caputo. Passano pochi minuti e il Palermo raddoppia con Coronado che prende la mira e dai venti metri lascia partire un destro terrificante che si insacca sotto la traversa, 2-0. Al 23' l' Empoli accorcia le distanze: cross dalla destra di Untersee e colpo di testa vincente di Simic che sorprende Posavec sul suo palo.

Superato il momento critico, il Palermo riordina le idee e si rimette in cerca del doppio vantaggio.

E' il Palermo che fa la partita nei primi minuti con i padroni di casa che fanno la partita mentre i Toscani aspettano nella propria metà campo provando poi a ripartire.

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Lui nell'impeto ingrana la marcia della vettura, la 24enne vi si aggrappa con tutte le sue forze per cercare di frenarne la corsa. Il 24enne si è fermato solo dopo che ha avvertito un forte rumore e a quel punto si è accorto di quanto accaduto.


Nella ripresa è ancora il Palermo a tenere il pallino del gioco, dando l'impressione di poter controllare serenamente il risultato.

Mister Tedino ritrova i diversi nazionali, assenti nella sfida contro il Brescia, e per questa gara ha problemi di abbondanza in quasi tutti i reparti, ma confermerà il 3-4-2-1. Nestorovski e Trajkovski che mandano i messaggi dal ritiro delle loro nazionali è un bel segno, così come le parole pronunciate da Rispoli. Ma il faro di questa squadra rimane sempre Coronado, anche se dopo una ventina di minuti di nulla assoluto, è Traorè a riportare in vantaggio il Palermo.

Sembra finita quando proprio l'autore del terzo gol, Gnahorè, atterra Caputo in area di rigore. Aveva ragione. Sono stati proprio i particolari a determinare il rocambolesco 3-3 maturato al Barbera. Non solo i giocatori, ma anche tecnici nuovi: da Bortoluzzi e Martusciello a Tedino e Vivarini.

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