Di altri due bimbi ricoverati per malaria

Il post su Autismo e vaccini

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"Il caso è eccezionale - commenta Carosi -, l'ultima trasmissione autoctona tramite zanzara risale a 30 anni fa nel grossetano, da allora ci sono stati solo alcuni casi tramite scambio di siringhe o trasfusione". Figlia di una coppia italiana residente a Trento, la bambina era stata in vacanza a Bibione, sulla riviera veneta.

Una bambina di quattro anni, Sofia Zago (nella foto di apertura con i genitori), ricoverata agli Spedali Civili di Brescia, è morta per malaria. La piccola non sarebbe mai stata in un Paese malarico. Le potesi attualmente al vaglio sono le più disparate: c'è chi ha legato l'insorgenza della patologia al fatto che pochi giorni prima del rialzo febbrile spia d'allarme della malaria, la piccola sia stata nello stesso reparto di pediatria, a Trento, dov'erano presenti due bambini del Burkina Faso con la malaria.

La causa dell'infezione potrebbe essere ricercata nella puntura di una zanzara. Si sa che la malaria può essere presa anche per contagio, venendo a contatto con il sangue di una persona infetta. "Si tratta di casi di malaria aeroportuale" e "se il clima diventa equatoriale ci sono le condizioni per lo sviluppo di colonie di zanzare che trovano condizioni favorevoli". Quest'ultimo è proprio l'agente infettivo più aggressivo che ha interessato la bambina di Trento.

Sofia è stata colpita da malaria celebrale, la forma più grave di malattia trasmessa dal Plasmodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. Andò diversamente per il suo collega francese, che invece si salvò, perché l'Istituto Francese pensò potesse essere appunto malaria.

Ingv: scossa di magnitudo 3.9 in provincia dell'Aquila
Un terremoto di magnitudo 3.9, profondità 8 km, è stato registrato alle 21:58 nel territorio di Scurcola Marsicana (L'Aquila). Dall'Istituto di geofisica e vulcanologia (Ingv) fanno sapere che si tratta dell' "attivazione di una nuova struttura".


La bimba ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile.

Se venisse confermato che il caso di malaria della bambina morta a Brescia è autoctono e trasmesso dalla zanzara sarebbe il primo da oltre trent'anni. Un conto è spiegare tecnicamente cos'è una malattia, un altro è verificare le ragioni della trasmissione del parassita della malaria nel caso della bambina deceduta. Accade anche questo. La vittima è Sofia Zago, di Trento. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.

E' uno scenario nuovo con il quale, per la virologa, bisogna fare i conti: "i cambiamenti climatici e con gli spostamenti sempre più massicci in tutto il mondo aumentano la probabilità della diffusione di queste malattie ovunque, naturalmente anche in Italia". "Il punto è che dovrebbe esserci stata qualche zanzara anofele, magari in dei bagagli". È possibile che sbarchi e immigrati si siano portati dietro una zanzara killer? "Possiamo anche dire - ha aggiunto - che la popolazione zanzare che infetta una determinata area è in evoluzione, sia come varianti e sottospecie introdotte sia come capacità di trasmettere malattie".

"Gli insetti possono viaggiare tranquillamente a bordo degli aerei".

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