Disoccupazione in calo E per le donne è record

Crescono gli occupati? Sì, ma soprattutto a termine

Lavoro a termine e over 50 trainano l'occupazione

I segnali di consolidamento dell'espansione dei livelli di attività economica, particolarmente significativi nell'industria in senso stretto e nei servizi, sono associati a un assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua a espandersi in linea con la dinamica del Pil: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e dell'1,4% su base annua, confermando l'elevata intensità occupazionale della ripresa in corso. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord.

Il tasso di occupazione delle donne sale al 49,1% sulla base dei dati grezzi (+0,6 punti in un anno), in crescita per il quarto trimestre consecutivo. La lenta e travagliata transizione a un mercato del lavoro più flessibile ha portato risultati incoraggianti: nello stesso trimestre, l'occupazione aumenta in totale di 78mila unità (più 0,3 per cento) grazie all'ulteriore crescita dei dipendenti (149mila nuove assunzioni, pari a più 0,9 per cento), in oltre otto casi su dieci a termine (più 123mila, ovvero il 4,8 per cento in più).

In Emilia-Romagna continua a calare la disoccupazione, arrivata al 6,4% a metà di quest'anno: -1% rispetto al 7,4% di un anno fa. Rispetto al secondo trimestre dell'anno scorso si stima una crescita di 153mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%).

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Poi il pungente opinionista è passato al fratello Rodriguez, a cui ha domandato come mai fosse al Grande Fratello Vip , poiché Vip non è.


L'Istat rilascia i dati sull'occupazione, che aumenta, e questo è il dato positivo, ma solo con contratti a tempo determinato, che non danno sicurezza a lungo termine.

"In Italia, il tasso di disoccupazione è cresciuto di 0,1 punti nello stesso periodo (dall'11,2% a 11,3%) come anche in Austria, Finlandia e Lussemburgo". I dati mensili più recenti (luglio 2017) mostrano, al netto della stagionalità, un aumento degli occupati (+0,3% rispetto a giugno, corrispondente a +59 mila unita'), che riguarda sia i dipendenti sia gli indipendenti. La diminuzione degli inattivi riguarda soprattutto le donne, in particolare del Mezzogiorno. Riguardo agli inattivi, per le forze di lavoro potenziali è aumentata soprattutto la percentuale di quanti transitano verso la disoccupazione (dal 18,5% al 21,3% nei dodici mesi). Il dato trimestrale è stato pari a 34,2%.

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