Fedeli, smartphone a scuola: le regole per poterlo usare

Scuola si ricomincia in classe 8 milioni di studenti   
                       
                
         Oggi alle 08:58- ultimo aggiornamento

Scuola si ricomincia in classe 8 milioni di studenti Oggi alle 08:58- ultimo aggiornamento

La Ministra dell'Istruzione ha annunciato su Repubblica: " Venerdì una commissione ministeriale varerà le linee guida dell'utilizzo dello smartphone in aula".

Il Ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, per la prima volta apre all'utilizzo degli smartphone in classe, a qualche giorno di distanza dall'inizio del nuovo anno scolastico che vedrà il ritorno tra i banchi di milioni di studenti.

Una commissione pronta a redigere le linee guida " Li vedo e li frequento, i ragazzi.

Disoccupazione in calo E per le donne è record
In Emilia-Romagna continua a calare la disoccupazione , arrivata al 6,4% a metà di quest'anno: -1% rispetto al 7,4% di un anno fa. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord.


Ora invece, sembra essere intenzione del ministero promuovere l'uso di cellulari e tablet, definiti "strumenti che facilitano l'apprendimento" e "straordinaria opportunità che deve essere governata". Lo smartphone a scuola può creare tutta una serie di problemi ma può anche rivelarsi un'immensa risorsa per aiutare l'apprendimento. La Fedeli ha sottolineato che un ragazzo da solo con un cellulare in mano è probabile che non impari nulla, al contrario guidato da genitori attenti e da insegnanti preparati può imparare molto. Le potenzialità del mezzo sono infinite ma, assicura la Fedeli, gli studenti non potranno isolarsi e navigare su internet in modo autonomo: "Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico". Questo vale anche a casa. Altrimenti chissà quante occasioni didattiche perse, altrimenti chissà come si farà a imparare ciò che davvero serve.

E' pazzesco come si cerchi con lo smartphone di sdoganare il concetto di scuola e didattica digitale, mentre manchi tutto e i ragazzi (che non sono fessi) si rendano perfettamente conto che la scuola NON è importante proprio perché gli adulti le danno importanza solo a parole, altrimenti potrebbero avere gli stessi insegnanti per tutto il loro ciclo di studi, palestre, materiali, spazi.

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