Ius soli: la legge scompare dal calendario di settembre del Senato

Ius soli, sit-in a Roma

Senato, lo Ius soli sparisce dal calendario. Zanda (Pd): «Non ci sono i voti»

"Noi lo vogliamo approvare e per approvarlo sono necessari i voti".

La legge sullo Ius soli sparisce dal calendario di settembre dei lavori d'aula del Senato.

Ciò è emerso dalla riunione dei capigruppo a Palazzo Madama.

Scopo del DDL dello Ius Soli, ricordiamo, è aggiungere due modalità di acquisizione della cittadinanza per i figli minori di genitori stranieri: lo Ius Soli 'temperato' e lo Ius Culturae. E in questo momento non ci sono, nonostante l'approvazione alla Camera dove era stato votato sia dai dem che da Alternativa Popolare di Angelino Alfano, salvo poi far slittare prima dell'estate il passaggio al Senato.

Pari nel secondo posticipo tra Cittadelle e Perugia
Ma il pari arriva due minuti più tardi con Salvi che di testa brucia Rosati in ritardo nell'uscita. A disposizione: Paleari, Benedetti, Iunco, Pezzi, Bartolomei, Pelagatti, Adorni, Bizzotto.


Esulta la Lega Nord: "Abbiamo affossato la legge sulla cittadinanza". Visto che le parole di Zanda sono assai chiare: "Anche i gruppi che lo hanno votato alla Camera mostrano di non volerlo votare al Senato". "La maggioranza ha dei problemi.Non c'è la discussione in calendario nelle prossime settimane perché non ci sono le condizioni numeriche".

"Per fortuna lo ius soli per ora è sparito dal radar dell'agenda parlamentare, anche se il Pd dice che verrà esaminato quando ci sarà una maggioranza in grado di poterlo approvare e questo significa che non lo si affronterà mai, perché non solo sullo ius soli non c'è una maggioranza nel Paese, perché la stragrande maggioranza di cittadini è contraria, ma non c'è neppure una maggioranza in un Parlamento di transfughi".

Delusa Cecilia Guerra, presidente dei senatori di Mdp: "La nostra convinzione - spiega - è che con questo continuo rinvio si stia costituendo un alibi alle forze che nel corso della legislatura hanno cambiato idea, senza avere il coraggio di spiegare alle famiglie e ai ragazzi cresciuti nel nostro paese di poter essere riconosciuti come cittadini".

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