Approfittiamo del "vento in poppa": l'ottimismo europeista di Juncker

Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Credit Reuters

Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Credit Reuters

È questo il senso del primo messaggio lanciato dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker che ha appena cominciato il suo 'discorso sullo stato dell'Unione' al Parlamento europeo riunito a Strasburgo.

L'Unione Europea ha "le porte aperte al commercio ma ci deve essere reciprocità", ha spiegato il Presidente della Commissione ricordando che il commercio è anche "esportazione delle politiche sociali" e che, sul piano pratico, "ogni miliardo di euro di esportazioni in più equivale a 14 mila posti di lavoro in più". La sensazione, a Bruxelles, è che questo sia il momento giusto per spingere sull'acceleratore di una riforma interna dell'Ue, attenti allo stesso tempo a non acuire le divisioni Est-Ovest. Un clima ottimista, quello invece di quest'anno, che si rifletterà nel discorso di Juncker.(ANSA).

Ma è sulla questione immigrazione che, come sempre più evidente ormai, l'Europa si gioca la faccia e il suo stesso futuro: "non possiamo parlare di migrazione senza pagare tributo all'Italia per la sua generosità". Il paesaggio europeo sarebbe più leggibile con un solo capitano alla guida della nave.

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Questo è il motivo per cui esce in tutte le partite, per farlo riposare parzialmente e averlo sempre a disposizione. Le previsioni dicono che sarà così anche domani sera (si gioca alle 21,45 ora locale, c'è un'ora di fuso orario).


Il 16 febbraio 2017 i deputati hanno adottato tre relazioni che illustrano come l'UE debba essere riformata per aumentare la sua capacità di azione, ristabilire la fiducia dei cittadini e rafforzare l'economia. Juncker ha anche annunciato la creazione di uno "strumento di pre-adesione all'euro". "Non potete offendere i nostri capi di governo e di Stato dando loro dei nazisti", ha detto ancora. Ha richiamato il valore delle vaccinazioni: "Non è possibile - ha detto - che dei bambini muoiano per malattie che dovrebbero esser scomparse". "Alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l'Africa e l'apertura di vie legali". A fronte del disimpegno Usa, ha aggiunto, "l'Europa deve fare in modo di rendere grande il pianeta". E sempre in tema di trasporti sostenibili, si è augurato che "i costruttori investano sulle auto pulite, che sono quelle del domani" e ha ammonito le case automobilistiche a "non ingannare i consumatori".

Un ultimo punto molto interessante rilanciato dal Presidente della Commissione Europea riguarda il sempreverde caso della Turchia con l'adesione all'Europea richiesta ormai anni fa e che ultimamente ha subito un deciso processo di frenata dopo le note vicende non esattamente "democratiche" del semi-regime di Erdogan. L'Europa è male attrezzata- ha spiegato Juncker "l'80% delle aziende europee ne hanno sofferto". "Nel Mediterraneo l'Italia ha salvato l'onore dell'Europa", ha dichiarato davanti alla plenaria del Parlamento europeo. Il presidente della Commissione ha proposto anche un vertice post-Brexit in Romania il 30 marzo 2019 - il giorno dopo l'uscita della Gran Bretagna. "Lo rimpiangeremo sempre e voi lo rimpiangerete presto", ha aggiunto rivolgendosi a un gruppo di eurodeputati britannici che avevano iniziato a rumoreggiare in aula.

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