Caos Vaccini: mamme chiamano i carabinieri

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Di seguito l'intervento del Direttore Sanitario Aziendale Carmela Matera, che ha specificato come "nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati a far fronte a un improvviso raddoppiamento dell'attività vaccinatoria, che ci ha inizialmente lasciato in difficoltà". Lo racconta la preside, spiegando però che per ora "non ci sono state questioni di principio, ma solo di ritardo". I ragazzi che invece frequentano le altre scuole dell'obligo entrano comunque anche se non vaccinati.

Gli esperti di Vaccine European New Integrated Collaboration Effort, sostengono si tratti di un dato importante, da riportare a un contesto culturale storico e politico, piuttosto che su evidenze scientifiche. "In Trentino - ricordano - ci sono migliaia di famiglie (più di 14.000) che vogliono scegliere e vogliono che i loro figli possano frequentare ogni ordine di scuola". I vaccini obbligatori sono dieci e i genitori che non osserveranno il contenuto di questa disposizione legislativa saranno sottoposti a sanzioni di tipo pecuniario.

La normativa prevede infatti che sia firmata l'autocertificazione di avvenute vaccinazioni o prodotta la prova di aver chiesto un appuntamento all'azienda sanitaria. Due le scadenze: 11 settembre per nidi e materne, 31 ottobre per tutti gli altri gradi di istruzione.

Dopo le polemiche estivetorna in aula la legge Fiano
Con le urgenze che sta vivendo il Paese negli ultimi mesi, una legge Fiano era quanto di più inutile ci potesse essere. In realtà la legge punisce solo la propaganda fascista, con un occhio particolare al web.


Il caso di Udine - Lunedì a Latisana, in provincia di Udine, una mamma ha portato la figlia all'asilo senza i documenti della vaccinazione e, richiamata dai dirigenti della scuola perché non in regola con quanto previsto dalla legge sull'obbligo dei vaccini, ha chiamato i carabinieri. Entro il 10 marzo 2018 bisognerà fornire alla scuola la documentazione comprovante le vaccinazioni fatte. "Dobbiamo lavorare con gli adulti per fare in modo che le bambine e i bambini possano andare al nido e alla scuola dell'infanzia". Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza.

Per l'accesso e la frequenza scolastica è necessario presentare un'autocertificazione sottoscritta dal genitore/tutore/affidatario relativa alle vaccinazioni effettuate e/o prenotate o ad eventuale esonero o rinvio a data successiva. "Ad oggi non abbiamo avuto situazioni di particolare stress", sostiene il ministro della Salute. Quando è iniziata la discussione sul tema delle vaccinazioni questi messaggi sono diventanti ancora più assurdi perché molte di loro hanno iniziato a credere di aver preso una 'laurea in medicina' all'università 'della vita'. Il genitore, convinto no vax, non aveva fatto vaccinare il figlioletto e non aveva presentato alla scuola la documentazione richiesta.

Per i soggetti in età di obbligo scolare (6-16 anni) viene consigliato "una volta ricevuto il contatto dalla Asl, di iniziare iter di obiezione attiva, utilizzando in questo caso (vista l'età dei minori) la possibilità di accedere alle opzioni dell'omissione nel caso i minori abbiamo già sviluppato le malattie infettive per cui sono previste le vaccinazioni e pretendere (eventualmente) i vaccini monodose".

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