Legge Fiano: quando si ha sempre più paura dei morti

Addio saluto romano: in via di approvazione la legge contro la “gestualità” fascista

Domani approda alla Camera la legge contro la propaganda nazifascista

Alla riapertura dopo la pausa estiva, la Camera ha approvato ieri il ddl Fiano che introduce il reato di propaganda fascista.

Il centrodestra contesta definendo liberticida il provvedimento che ora deve passare al Senato. Mi incammino verso il Palazzo della Regione e voltandomi alle spalle guardo, come sempre mi accade, ammirata, la Stazione Centrale.

Cosa prevede la legge approvata a Montecitorio.

"Il principio di libertà - ha detto Emanuele Fiano, nella dichiarazione di voto alla legge - è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto".

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Ha tutto il nostro apprezzamento. "La partita di ieri non intacca neanche dell'uno per cento la stima e la fiducia che abbiamo nei suoi confronti".


La nuova formulazione recita: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni". Pene aumentate però di un terzo "se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".

I voti a favore sono stati 261, i contrari 122, 15 gli astenuti. La bellezza e la forza del diritto è che è uguale per tutti, anche per coloro nei cui confronti si vorrebbe volentieri fare un'eccezione: e quindi fintantoché la propaganda del regime fascista resta propaganda e, come la Consulta ha precisato nel lontano 1958, non sfocia nella concreta idoneità a ricostituire il partito fascista, non può essere punita. Hanno invece votato contro M5S, Fi, Lega, Fdi e i verdiniani. La controversa proposta di legge punta alla introduzione nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

Una stretta contro la propaganda fascista e nazista. "Da domani -concludono gli esponenti del Movimento 5 stelle- avremo una terza legge, che finirà nel nulla al Senato, che diventerà un ostacolo per le leggi Mancino e Scelba, questa la verità dei fatti, tanto tempo perso che poteva essere dedicato alle vere priorità del Paese". Questa disposizione è stata oggetto di diversi interventi interpretativi della Corte costituzionale, la quale ha limitato l'applicabilità nel senso di andare a qualificare come penalmente rilevanti solo quelle ipotesi di apologia concretamente idonea alla riorganizzazione del partito fascista, casi di "istigazione indiretta a commettere un fatto idoneo alla riorganizzazione". 293-bis, che punisce con la reclusione da 6 mesi a 2 anni la propaganda del regime fascista e nazifascista.

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