Luigi Di Maio candidato Premier: "Se vorranno, ci sarò"

La squadra di Cancelleri l'agronoma catanese e il sindaco non grillino. La svolta civica del M5S

Federica Argentati Giancarlo Cancelleri Giampiero Trizzino

Parola di Luigi Di Maio, l'aspirante premier grillino che ieri a Torino davanti a una ossequiosa Chiara Appendino ha ribadito la contrarietà dei Cinquestelle al super treno. "Ovviamente faremo le votazioni con i nostri iscritti nelle prossime settimane e poi tra il 22 e il 24 settembre proclameremo questo nome".

A questo proposito, il vicepresidente della Camera ha spiegato che, alle politiche, "l'obiettivo è raggiungere il 40%". Il programma della tre giorni di Rimini, intanto, segnala poco dibattito e molta festa: la giornata di apertura sarà quasi interamente dedicata a musica, Dj set e giochi, con un torneo di calcetto tra "portavoce" nazionali, europei e comunali, sfide a squadre tra attivisti in un torneo di volley e ad un percorso a ostacoli che prevede di affrontare prove come "la parete del debito pubblico", "il toro dell'onestà", "i barattoli dei privilegi e dei vitalizi" e il "percorso della trasparenza". "Mi auguro che questa mia sollecitazione non offenda nessuno - scrive l'esponente dem su Facebook - ma di fronte a una amministrazione che ha tagliato la cultura, che rischia di perdere i soldi per la metro 2, che non ha una sola idea per il futuro di questa città, credo sia necessario che le forze produttive, sociali facciano sentire la loro voce, rispettosa ma ferma". Ma sui ministri non si sbilancia: "Ne parleremo dopo il 25 settembre, farlo prima significherebbe fare il fantacalcio".

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Domani serve vincere per aprirsi un varco per la qualicazione: in un girone di sei partite è chiaro che la prima è condizionante. Sono pronto a giocare al 100%, ma la scelta deve farla l'allenatore. "Ho già giocato con la Nazionale una partita importante".


Interpellato sulle elezioni regionali in Sicilia, Di Maio ha detto che "più che un test nazionale, il voto del 5 novembre lo vedo come un referendum: si può votare contro chi ha usato la Sicilia come un bancomat o votare per noi". "Se i nostri iscritti vorranno io ci sarò". "Ma a Cernobbio ho ribadito che, quando pensiamo a un modello politico alternativo, guardiamo ai Paesi del Nord Europa per diventare una smart nation fondata sull'innovazione tecnologica".

Se dovesse essere lui il candidato premier, Di Maio avrebbe bisogno quindi di una campagna elettorale aggressiva per staccare i due avversari: il Partito Democratico e il centrodestra. Se dovessimo arrivare primi senza una maggioranza ci presentiamo in Parlamento per dire dateci l'opportunità di partire e in Parlamento si voterà sulle leggi.

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