Consip, pm accusa Carabinieri: "Esagitati, puntavano ad arrivare a Renzi"

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Consip, pm accusa Carabinieri: "Esagitati, puntavano ad arrivare a Renzi"

"Scoppierà un casino, arriviamo a Renzi". Nel luglio scorso il procuratore di Modena Lucia Musti è stata audita dal CSM, riferendo delle frasi dell'ex capitano del Noe dei carabinieri Gianpaolo Scafarto (ora promosso maggiore) e del colonnello Sergio De Caprio. In questo caso l'indagine era sulla vicenda della Cpl-Concordia e sulle intercettazioni del gennaio 2014 tra il generale della Guardia di finanza Michele Adinolfi e Matteo Renzi, che accennava alle mosse per sostituire Enrico Letta a Palazzo Chigi.

Nuova bufera sull'inchiesta Consip: arriva dopo che Musti, pm di Modena, ha pubblicato i verbali della sua deposizione. Il fatto che De Caprio le avesse parlato in quei termini ("una bomba") la irritò non poco, e le anticipazioni di Scafarto sul "casino" che stavano per far esplodere con l'indagine napoletana condotta da Woodcock le fecero nascere ulteriori sospetti.

Repubblica spiega ancora che la pm, incalzata dai consiglieri del Csm, ha raccontato di aver visto Scafarto e Ultimo particolarmente "spregiudicati" e come "presi da un delirio di onnipotenza". I due carabinieri vogliono che la procuratrice diriga le indagini sull'allora premier Matteo Renzi. Il colonnello Ultimo, che nel 2013 era stato candidato da Fratelli d'Italia alla presidenza della Repubblica, a luglio di quest'anno è stato espulso dall'Aise con l'accusa di aver condotto indagini autonome, senza autorizzazione dei vertici e senza riferire, proprio sulla vicenda Consip. Le accuse della Procuratrice di Modena hanno suscitato un vivace dibattito politico.

Ius soli, Gentiloni: "L'impegno rimane, è un lavoro da fare"
Ai ministri che chiedono lodevolmente di accelerare, suggerisco di lavorare più rapidamente per sciogliere il nodo fiducia . Il Pd vuole approvarlo e già allora chiesi al governo di valutare se ci fossero le condizioni per mettere la fiducia .


Il Consiglio superiore della Magistratura (Csm) invia alcuni atti della pratica Consip-Cpl Concordia alla procura di Roma, ritenendo che ci siano possibili profili di sua competenza: riguarderebbero comportamenti che sarebbero stati tenuti da ufficiali di polizia giudiziaria.

Il fatto che l'ex capitano del Noe abbia detto a Musti, quattro mesi prima di consegnare l'informativa e anche prima che fosse registrata la famosa frase "Renzi l'ultima volta che l'ho incontrato" falsamente attribuita a Romeo ("assume straordinario valore e consente di inchiodare alle sue responsabilità il Renzi Tiziano", scrisse Scafarto nel rapporto), potrebbe far immaginare che l'obiettivo dei carabinieri fosse proprio il padre dell'ex premier. Franceschini: 'Enorme gravita' istituzionale'.

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