Grillo: Troppe cause con gli espulsi M5S, così non si avanti

M5S, ecco le regole per il voto sul candidato premier:

Candidato premier M5S, ecco le regole di Grillo per far vincere Di Maio

Ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. "335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti".

"In vista delle prossime elezioni politiche, riteniamo opportuno - si legge nel post sul blog, firmato Movimento 5 stelle - che il Candidato Premier e designando Capo della forza politica (maiuscole nel testo originale, ndr) che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del Movimento 5 stelle per le prossime elezioni, venga scelto con una votazione online svolta tra gli iscritti al sito www.movimento5stelle.it e abilitati ad accedere a Rousseau, in linea con quanto previsto dall'art". Secondo le regole odierne infatti potranno candidarsi anche indagati o rinviati a giudizio mentre le regole del Non statuto prevedevano che per l'uso del simbolo del M5S - e il candidato premier lo dovrà per forza utilizzare - bisognava "non avere alcun procedimento penale a proprio carico, qualunque sia la natura del reato contestato".

E quindi esclude automaticamente chi ha tenuto condotte in contrasto con "il Garante" del M5S - inutile ricordarvi chi è il garante - e chi ha agito in giudizio contro il M5S.

L'Unione Europea vuole portare il WiFi gratuito in tutti gli edifici pubblici
L'accesso deve essere fornito nelle lingue dello Stato membro interessato e, se possibile, in altre lingue ufficiali dell'UE. Saranno inoltre scartati i progetti in aree con offerte analoghe gratuite pubbliche o private.


Ovviamente, come nelle precedenti tornate, non potrà candidarsi chi in passato ha "partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal M5s" e anche chi è stato semplicemente iscritto a un altro partito.

Proprio quest'ultima regola, però, ha scatenato le polemiche.

"Indagati candidabili? Siamo sicuramente di fronte a una norma ad personam, perché sanno che c'è una situazione che pende su Di Maio", ha dichiarato la Cassimatis. I due leader del Movimento 5 Stelle sorridono all'obiettivo, seduti a una scrivania sulla quale sono presenti alcuni fogli e una coppa con dei cubetti di ghiaccio. La persona scelta non diventerà soltanto il candidato alla presidenza del Consiglio, ma anche il capo del Movimento, prendendo il posto del fondatore Beppe Grillo. "Si accingono a una forma di consultazione online - aggiunge Renzi - non tutti i problemi e i pericoli che abbiamo visto arrivare da quel mondo lì, anche solo in termini di tenuta e conservazione dei dati".

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