Vende la figlia per 15mila euro: doveva sposare un serbo

L'amore di un padre in libreria per la figlia malata

Vende la figlia per 15mila euro: doveva sposare un serbo

Ha vissuto per 4 anni chiusa in casa perché il padre l'aveva promessa in sposa ad un uomo che non conosceva, molto più grande di lei.

Il ragazzo ha allertato un centro antiviolenza e quest'ultimo la polizia che, un paio di settimane fa, ha perquisito l'abitazione della promessa sposa - la cui partenza per la Francia era imminente - e l'ha portata via dalla famiglia.

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Il Board sarà presieduto da Lars-Christer Olsson e Paolo Bedin , dg della Lega B , sarà presente il qualità di coordinatore delle leghe di seconda divisione.


La polizia di Firenze ha arrestato un 49enne di nazionalità serba accusato di aver ridotto in schiavitù la propria figlia minorenne. Una 17enne originaria dell'Est Europa, ma residente a #Firenze, era stata promessa in sposa dai genitori, per 15.000 euro, a un connazionale residente in Francia. Il prezzo che il padre della ragazzina aveva pattuito era 15mila euro, per vendere la figlia ancora minorenne. È stato scoperto, inoltre, che il matrimonio combinato poneva anche delle condizioni assurde, pena la restituzione della somma concordata: la vittima avrebbe dovuto mantenere la verginità, dimagrire per ritrovare la forma del primo incontro ed imparare a svolgere le faccende domestiche. La ragazzina stava sempre in casa e poteva uscire solo poche volte al mese per ritirare delle medicine per la madre. Adesso la ragazzina, rimasta dal 2013 al 2016 praticamente prigioniera in un casa popolare alla periferia di Firenze, si trova in una struttura protetta.

Nonostante non le fosse permesso possedere denaro e le fosse stata tolta la scheda telefonica, la ragazzina è riuscita a chiedere aiuto a un coetaneo accedendo alla chat di un gioco per smartphone grazie a una connessione wi-fi. La famiglia aveva gia' ricevuto 4.000 euro di acconto e a celebrazione fatta sarebbe stata saldato il rimanente, 11.000 euro. Solo pochi giorni dopo sarebbe dovuta andare in Francia per sposarsi. E' stato in queste occasioni che è riuscita a contattare il coetaneo. Nei mesi successivi, fino all'arresto, il padre ha cercato di rintracciarla, arrivando anche a chiamare più volte la segreteria dell'assessore all'accoglienza e all'integrazione del Comune di Firenze, minacciando di occupare gli uffici se non gli avessero restituito la figlia.

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