Fuga di cervelli, Confindustria: 'Giovani che vanno all'estero costano 14 miliardi l'anno'

Confindustria: «Facciamo fuggire i giovani all'estero per trovare lavoro, ci costa 14 miliardi»

Giovani e lavoro, Confindustria: “La fuga dei cervelli ci costa 14 miliardi l'anno. Doppio spreco per il Paese”

È il rapporto del Csc a sottolineare l'emergenza lavoro degli under 30 e l'impatto sull'economia del Paese. Secondo i dati del Rapporto Scenari Economici del Centro Studi Confindustria, presentati oggi, la crescita globale si consolida: nel secondo trimestre di quest'anno ha toccato il ritmo più alto dal 2010. Nel 2016 un sesto dei 15-24enni era occupato (16,6%) contro il 45,7% della Germania e il 31,2% dell'Eurozona.

Riviste al rialzo le stime per il PIL italiano: +1,5% nel 2017 e +1,3% nel 2018, rispetto al +1,3% e al +1,1% indicati solo tre mesi fa. Tra i 25-29enni il tasso di occupazione italiano balza al 53,7%, ma il divario rispetto agli altri paesi euro si amplia, da 14,6 a 17,1 punti percentuali. A fine 2018 il PIL recupererà il terreno perduto con la seconda recessione (2011-13), ma sarà ancora del 4,7% inferiore al massimo toccato nel 2008. Le stime però non includono i possibili effetti della Legge di Bilancio, che sarà discussa in autunno, che potrebbe garantire una maggiore crescita grazie agli "inventivi agli investimenti, alla loro durata effettiva e alle ulteriori risorse che verranno messe in campo".

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In ogni caso, la ripresa in corso nel Paese passa anche da "una considerevole creazione di posti di lavoro". Le persone occupate "a fine 2018 supereranno di 160mila unità" il picco del 2008. "Nell'estate del 2017 gli occupati sono tornati sopra ai 23 milioni, sui livelli di inizio 2008", dicono gli economisti di viale dell'Astronomia. Il capoeconomista Luca Paolazzi rimarca così che "è stato recuperato un milione di posti di lavoro" e il lavoro "non è la Cenerentola del recupero in atto", ma "va meglio dell'economia nel suo complesso".

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