Il papà di Noemi Durini: "Ha fatto tutto il genitore del ragazzo"

In preda al dolore. È stato necessario l'intervento dei carabinieri. L'assalto delle Tv per i particolari più intimi di questa storia

In preda al dolore. È stato necessario l'intervento dei carabinieri. L'assalto delle Tv per i particolari più intimi di questa storia

Dopo questa dichiarazione da parte di Lucio e il suo conseguente arresto, il padre del ragazzo, Biagio Marzo, in un'intervista a "Chi l'ha visto?", ha dichiarato che la ragazza incitava suo figlio contro i genitori, era gelosa e lo picchiava. "Avevano un odio per mia figlia indescrivibile" ha affermato il padre di Noemi davanti ai carabinieri che, per evitare un altro tragico incontro tra i due genitori, sono dovuti intervenire tempestivamente. Ieri, con una prima ispezione cadaverica, il medico legale Roberto Vaglio ha rilevato la presenza di alcune lesioni sul collo della vittima. Il ministro della giustizia, Andrea Orlando, parlando in tv, ha detto che "a una prima valutazione sono emerse delle condotte nelle attività dei magistrati che possono far supporre delle abnormità".

L'uomo ha anche detto di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto.

L'accusa: Il ragazzo "sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui", ha accusato il padre di Noemi.

L.M. deve rispondere anche di occultamento di cadavere, reato per cui è indagato anche il padre.

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Intanto, il Consiglio Superiore della Magistratura ha avviato delle indagini per verificare se ci siano state delle omissioni in merito all'assenza di provvedimenti dopo le denunce della madre di Noemi sulla pericolosità del fidanzato. Poi, mentre proseguivano le ricerche della giovane uscita di casa in piena notte, tra il 3 e il 4 settembre, senza soldi né cellulare, hanno messo in atto una pressione e un accerchiamento tali da indurre il giovane a confessare e ad aiutarli a ritrovare il corpo della giovane scomparsa. Con loro era presente anche la sorella di Noemi, Benedetta, che nei giorni di appelli e ricerche aveva scritto su Fb: "Non puoi perderti la mia festa, torna", riferendosi alla sua laurea il 28 settembre. L'esame autoptico dovrà stabilire se quelle lesioni siano state provocate con un'arma da taglio oppure dall'azione di larve durante gli 11 giorni in cui il corpo di Noemi è rimasto seppellito.

Se qualcuno pensava che il peggio fosse finito, dovrà ricredersi velocemente. Noemi voleva che io vi uccidessi per potere avermi con sé.

Del resto i familiari della sedicenne avevano un rapporto conflittuale con il diciassettenne: non volevano che la ragazza avesse una relazione con lui.

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