Indagato anche per falso

Henry John Woodcock

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Ieri è stato il giorno del botta e risposta modenese, mentre oggi il polverone è tornato a sollevarsi in tutta Italia col PM Henry John Woodcock indagato a sua volta, per falso.

La circostanza sarebbe emersa in occasione dell'interrogatorio di Scafarto relativo ad una prima inchiesta avviata mesi fa dalla Procura di Roma nei confronti del pm Woodcock per rivelazione del segreto istruttorio.

L'ipotesi di reato di falso è stato contestata al pm napoletano lo scorso 7 luglio durante un interrogatorio.

Renzi: "Lo scandalo Consip è nato per colpire me e credo che colpirà chi ha falsificato le prove per colpire il presidente del Consiglio". A valutare la veridicità delle dichiarazioni di Scafarto, che collaborava con Woodcock nell'indagine su Romeo, dovranno essere il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, l'aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi.

Il procuratore generale di Napoli Luigi Riello, ascoltato dal Csm nell'ambito del fascicolo per valutare l'incompatibilità ambientale di Woodcock, ha spiegato alla prima commissione che "questo è quanto emerge dalle dichiarazioni del capitano, che naturalmente sono da valutare in sede penale".

Ryanair cancella 2mila voli e offre voli alternativi o rimborsi
Il livello di puntualità a cui si è scesi "è inaccettabile per Ryanair e i suoi passeggeri", recita una nota. Ryanair cancellerà fino a 50 voli al giorno per le prossime sei settimane, circa 2000 voli in tutto.


Il pm sarebbe finito nel mirino degli inquirenti della Capitale in merito all'informativa nella quale si sottolineava un presunto pedinamento che i servizi segreti avrebbero effettuato ai danni del Noe. Erano stati proprio i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma ad evidenziare alla procura di Roma che proprio in quel capitolo, cioè il numero 17, si susseguivano le imprecisioni più gravi.

"Le notizie sono davvero inquietanti e preoccupanti per la nostra democrazia", ha commentato su Ansa Graziano Delrio, ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti". "Credo che ci sia bisogno di stabilire la verità - ha affermato - perché la democrazia vive solo se si stabilisce la verità dei fatti".

"La vivo con molta tranquillità e calma, noi non abbiamo nulla di che vergognarci, io sono certo che la verità verrà fuori e finirà per colpire quelli che hanno tradito il senso dello Stato".

ANGELINO ALFANO DA BENEVENTO - "Le istituzioni democratiche devono vivere con preoccupazione ed inquietudine quanto è emerso nella vicenda Consip. In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio".

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