Prodi dice che lo stop allo ius soli è un calcolo sbagliato

Perché per il Pd la verità non è più rivoluzionaria?

Ius soli, appello Boldrini: 'Credo sia conveniente per tutti'

La prima domanda che il semplice cittadino si pone però è questa: che razza di governo è quello che pensa di non avere la maggioranza su un provvedimento che riguarda una parte così importante della identità politica del partito che lo guida?

In quelle settimane Angelino Alfano leader del centro moderato, che pure finora ha sempre votato a favore, dichiarò "non opportuna" l'approvazione della legge perché gli italiani sono preoccupati per l'ondata di immigrazione che appariva inarrestabile. "Quindi quella scelta - trasparente il riferimento alle parole usate ieri da Delrio che ha definito il dietrofront del Senato sullo ius soli come "un atto di paura grave" - non è un atto di paura, ma di assoluto buon senso che serve a non far naufragare la possibilità di approvarla". Se prevalesse la linea della paura e la legge sullo Ius Soli non venisse proposta all'approvazione definitiva del Senato, non solo ciò rappresenterebbe una resa da parte della sinistra nella difesa dei valori di cui è portatrice, ma sarebbe anche il frutto di "un calcolo politico sbagliato". Ai ministri che chiedono lodevolmente di accelerare, suggerisco di lavorare più rapidamente per sciogliere il nodo fiducia.

Da quando, nel giugno scorso, la legge che - ricordiamolo - concede la cittadinanza ai ragazzi solo se i genitori sono immigrati regolari residenti da oltre cinque anni, o se il bambino ha completato un ciclo scolastico, è stata trattata come una patata bollente in grado di destabilizzare la maggioranza, il Partito democratico non ha brillato per intelligenza comunicativa. Ma penso sia molto atteso da molti giovani che sono nati in Italia e che sono a tutti gli effetti italiani" e "credo sia conveniente per tutti farne dei buoni cittadini.

Pallotta: A Roma s'inventano le cose
Sui miglioramenti: " Dobbiamo migliorare nella tenuta mentale e fisica della partita, nella capacità di giocare in verticale ". Pian piano non basta, ma se con l'Inter al 70' stavamo 2/3-0, gli ultimi venti minuti potevamo anche concederli.


"Questa è una legge di civiltà e diritti". Ma all'interno del governo i malumori sono manifesti. Normale quindi che il tema sia per lui particolarmente sensibile.

Due senatori renziani, Andrea Marcucci e Franco Mirabelli, diffondono una nota ufficiale per dire che "dispiacciono le parole di Delrio" visto che "sa bene che portare il testo in Aula in questi giorni avrebbe significato affossarlo perché non c'erano i numeri". Il fatto è che il titolare dei Trasporti tocca un tasto dolente dentro al Pd. Una sensazione che probabilmente ha avvertito anche Delrio.

Latest News