Bce: donne e immigrati trainano ripresa. Pil dellʼEurozona rivisto al rialzo

Bce rivede a rialzo Pil eurozona a +2,2% grazie a migranti

Eurozona, Bce rivede Pil al rialzo. “Dagli immigrati ampio contributo alla ripresa”

"Nel corso della ripresa, l'immigrazione ha generato un aumento della popolazione in età da lavoro negli stati membri, generata soprattutto dagli arrivi di lavoratori dai nuovi stati membri dell'Unione Europea [in particolare quelli dell'est Europa]".

Ma per l'Italia c'è poco da cantare vittoria, per adesso.

La Bce puntualizza poi che in Italia il tasso di disoccupazione è in calo ma non può essere definito un calo "significativo". L'Italia con la Slovenia, sostiene l'istituto di Francoforte, "non ne soddisfa nessuno" a differenza di Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro e Slovacchia.

L'espansione economica dell'area dell'euro prosegue e mostra segni di crescente tenuta, mentre le misure di politica monetaria sostengono la domanda interna. E' quanto si legge nel bollettino mensile della Bce.

Non solo gli immigrati: "L'aumento della forza lavoro durante la ripresa economica è stato trainato dalla partecipazione femminile", scrive inoltre la Bce nel bollettino, spiegando che tale aumento e il modo in cui tale partecipazione differisce da quella maschile "sono riconducibili in larga parte alle divergenze esistenti fra il livello di istruzione degli uomini e quello delle donne".

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Tutte noi abbiamo insicurezze a causa di ciò che ci allontana da uno standard ideale di bellezza. Io, come tanti di noi, provo ogni giorno a lavorare per andare oltre queste insicurezze.


"La crescita del Pil in termini reali è sostenuta in prevalenza dalla domanda interna - scrive la Bce - i consumi privati sono sospinti dagli incrementi dell'occupazione, che a loro volta beneficiano delle passate riforme del mercato del lavoro, e dall'aumento della ricchezza delle famiglie". La ripresa degli investimenti continua a essere sostenuta da condizioni di finanziamento molto favorevoli e da miglioramenti della redditivita' delle imprese.

Le lavoratrici hanno spesso un bagaglio culturale maggiore rispetto agli uomini: "Nella popolazione femminile in età lavorativa la percentuale di donne con un'istruzione terziaria è più elevata rispetto all'analoga percentuale fra gli uomini", chiarisce infine la Banca centrale. Indicatori e indagini congiunturali confermano le prospettive di crescita nel breve periodo. L'Eurotower ha infatti abbassato le sue stime sull'inflazione dell'Eurozona per il 2017 a 1,5%, per il 2018 a 1,2% dal precedente 1,3% e per il 2019 a 1,5% dal precedente 1,6%.

Le proiezioni macroeconomiche di settembre formulate dagli esperti della Bce indicano un tasso annuo di inflazione misurato sullo Iapc dell'1,5% nel 2017, dell'1,2% nel 2018 e dell'1,5% nel 2019.

"Il Consiglio direttivo ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della Bce e si attende che rimangano sui livelli attuali "per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività".

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