De Laurentiis, incantato da gol Mertens

De Laurentiis gongola per Mertens

De Laurentiis: «Mertens mi ha incantato. Anno buono? Ho la casa piena di corni». E attacca Infront...

Ce n'è anche per Infront, l'azienda che si occupa dei diritti televisivi e secondo la quale il campionato a 20 squadre porta maggiori introiti. È un problema che ho affrontato spesso con Tavecchio che mi risponde: 'Siete voi della Serie A che vi dovete imporre!', perché deve mantenere il suo posto e la sua poltrona quindi ci sente e non ci sente.

Poi si parla del calcio italiano: "Non è in crisi, semmai sono in crisi quelli che la governano". Per renderla tale servono i grossi calciatori, in estate è stato fatto un mercato con tantissimi soldi.

De Laurentiis non si sbilancia quando sente pronunciare la parola scudetto: "A casa mia c'è una teca piena di corni!". Se loro per l'estero prendono 700 milioni, non si capisce perchè noi ci dobbiamo accontentare di 300-400 milioni. Non capisco perchè noi ci dobbiamo accontentare di 300 o 400 milioni. In tre anni ha risanato tutto. Gli spagnoli hanno un amministratore delegato che la vede lunga.

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Anche Giorgia Meloni , leader di Fdi , si e' detta contraria al testo ribadendo la sua preferenza per il sistema maggioritario . Il relatore Emanuele Fiano la presenterà domani in commissione Affari costituzionali nella speranza di approvarlo velocemente.


Il presidente del Napoli ha parlato direttamente da Los Angeles. Dovrebbe essere affiancato da uno dei nostri per fare le trattative: non possiamo vendere adesso qualcosa per l'anno prossimo e che duri per i prossimi tre. Ma noi abbiamo la Juventus, la Roma, il Napoli, l'Inter, il Milan, la Lazio, la Fiorentina.

Non è mancato il commento sull'ultima giornata di campionato, in particolar modo sul gol di Mertens nella vittoria per 4-1 del Napoli in casa della Lazio. Ho visto che si girava e poi ho visto la palla entrare nell'angolo destro della porta e sono rimasto basito, sono rimasto incantato. Ho gustato questo "dolce" olfattivamente sulle papille per qualche minuto, davvero non ci credevo!

Infine, il presidente ha parlato anche dell'attuale momento che sta vivendo il calcio italiano, ancora indietro rispetto agli altri campionati per quanto riguarda la competitività ed i milioni che riesce a generare: "Non è in crisi in serie A, ma gli uomini che conducono l'industria Serie A. Nel 1986 il campionato era a 16 squadre, se fossero ancora 16 sarebbero tutti più felici e competitivi".

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