Pordenone, maxi incendio al colosso delle pizze Roncadin. Il fondatore "Ci rialzeremo"

Il VIDEO dei danni dell'incendio alla Roncadin il fondatore'Ripartiremo

Devastante incendio alla Roncadin: danni per decine di milioni di euro

È stato domato l'incendio che, questa mattina attorno alle 5.30, è divampato alla Roncadin di Meduno (PN), stabilimento di 26mila metri quadrati in un'area totale di 50mila metri quadrati totali dove si producono circa 500mila pizze surgelate al giorno e dove lavorano 540 persone. Ringrazio i vigili del fuoco dei Comandi di Pordenone e di Udine e dei distaccamenti di Maniago, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, che sono intervenuti prontamente per domare le fiamme.

I vertici dell'azienda, così come i dipendenti ed i rappresentanti delle istituzioni si sono precipitati alla sede e stanno seguendo da vicino l'evolversi della vicenda. Anche se l'entità dei danni è ancora da accertare, "le barriere antincendio, in cui abbiamo investito molto, hanno funzionato - ha aggiunto - e sembra che la produzione sia stata salvata".

Queste due linee di produzione sono ad alta efficienza e sono collocate in una zona separata e indipendente, che non ha subito danni.

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Nella capitale britannica Uber impiega circa 40 mila autisti che servono 3,5 milioni di clienti. La città gli aveva concesso una licenza di 5 anni, che scade appunto il 30 settembre .


È proprio il fondatore Edoardo Roncadin che molti anni fa ha messo su in piedi un'azienda a conduzione famigliare ma divenuta leader mondiale e colosso delle pizze surgelate di qualità, a voler parlare ai cronisti accorsi sul luogo dell'incendio in provincia di Pordenone: "La cosa importante è che non ci sono feriti". Il fondatore dell'azienda ha anche sottolineato il rapido intervento dei dipendenti "con capiturno e manutentori che si sono subito accorti della gravità della situazione e hanno attivato le corrette procedure di evacuazione e di sicurezza". Se sarà necessario lavorare giorno e notte, sabato e domenica, lo faremo.

I danni alla struttura sono ingenti: la prima stima sarebbe vicina ai 50 milioni: "Ogni linea produttiva costa 10 milioni - ha rilevato Roncadin - e ne sono andate distrutte quattro. Oltre a questo ci sono i danni ai capannoni, divorati dalle fiamme". Il fuoco ha aggredendo la parte vecchia della fabbrica, che dà lavoro a 550 addetti, con un fatturato che sfiora i 100 milioni. A fine 2017 l'azienda aveva annunciato l'obiettivo di raggiungere i 110 milioni di euro (nel 2016 erano stati 96, +14,6%).

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