Roma, riceve cuore malato: muore dopo il trapianto

Trapianto di cuore sbagliato e il paziente muore

Trapianto di cuore sbagliato e il paziente muore

Il cuore nuovo era già malato. Il tragico caso di malasanità ha avuto luogo San Camillo di Roma, col con l'uomo che ha perso la vita dopo un malore in una piscina di Milano. Parte così l'iter per l'espianto e il trasferimento dell'organo in elicottero a Roma, al San Camillo, dove viene impiantato a un 60enne che morirà due giorni dopo per insufficienza cardiaca. Il cuore del donatore, espiantato al San Raffaele di Milano, era infatti malato. I medici sono riusciti a far ripartire il cuore, che a quel punto non era più sano, ma non a salvare l'uomo. Secondo Il Messaggero, nell'autunno scorso sarebbe stato trapiantato ad un romano un cuore appartenuto ad un uomo deceduto per scompenso cardiaco. Si è rivelata essere l'arma che lo ha ucciso.

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La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sulle minacce assicurando " massima attenzione sia sul piano investigativo sia su quello della sicurezza ".


C'è amarezza nelle parole della ministra della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta ai microfoni di Radio Capital: "È una notizia gravissima, ma singolare per un sistema come quello italiano". Nel frattempo sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta a Roma, passata poi a Milano per competenza territoriale, anche se il fascicolo è ancora a carico di ignoti. Con il Centro nazionale trapianti abbiamo procedure di massima sicurezza fra le migliori al mondo.

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