Violenza sulla donne, sabato volantinaggio della Cgil per dire stop

Violenza sulle donne Il «no» in piazza a Trento

Cgil: 30 settembre manifestazioni in tutta Italia contro violenza su donne 'Riprendiamoci la libertà!' - CGIL

"Riprendiamoci la libertà!". Con questo slogan la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre contro la violenza maschile sulle donne.

Una corretta informazione per contrastare la violenza sulle donne, come chiede la Convenzione di Istanbul: la Commissione pari opportunità della Fnsi ha varato oggi il "Manifesto di Venezia", frutto di un'elaborazione che ha coinvolto anche la Cpo Usigrai e GiULiA Giornaliste, su proposta del Sindacato Giornalisti Veneto. Durante la presentazione dello spettacolo ci sarà la lettura dell'appello "Avete tolto senso alle parole" con l'invito a firmarlo.

Avete tolto senso alle parole quando trasformate la violenza contro le donne in un conflitto etnico, razziale, religioso. Abbiamo colorato piazze, città, la rete, le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere libere.

Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c'è un "mostro" o "un malato" in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà.

Stupro nel centro storico: donna violentata da extracomunitario
I due si trovavano vicino i giardinetti nei pressi di un'area transennata dove stanno eseguendo dei lavori di manutenzione. Ad allertare i militari dell'Arma un passante che ha udito le urla della vittima.


Le parole sono armi, sono pesanti lasciano tracce profonde ed indelebili, determinano l& #39;humus in cui si coltiva la "legittimità" della violenz! a, la giustificazione dell'inversione da vittima a colpevole.

"Con il presente Avviso - dichiara l'assessore al welfare, Federica Rocccisano - la Regione Calabria intende, dare attuazione a quanto previsto dal Piano d'azione Straordinario contro la violenza sessuale e di genere realizzando delle azioni pianificate attraverso il finanziamento di progetti volti alla realizzazione gli interventi sopra citati al fine di rafforzare, sul territorio regionale, le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un'ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile".

"A queste tragedie umane - aggiungono - se ne aggiungono delle altre, generate da quelle che sono vere e proprie ossessioni, che fanno meno clamore (ma sono comunque in costante crescita) perché accadono nel mondo virtuale, ossia su quella vastissima piattaforma che è rappresentata dal mondo di internet e dove non tutto riesce a venire a galla: il cyber-bullismo, il sexting, e tantissimi altri esempi di sfruttamento da parte di gente senza scrupoli".

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