Malaria, confermati i 4 casi di Taranto. La malattia contratta in Italia

Quattro braccianti stranieri ricoverati a Taranto per malaria

Malaria, 4 casi a Taranto dimensione font + –

Il tempo di incubazione della malaria va generalmente da 12 a 18 giorni. I quattro braccianti sono affetti dalla malaria e sono ora in isolamento all'ospedale di Taranto. Sono quattro persone, tutte di origine extracomunitaria: tre magrebini e un sudanese che sono stati ricoverato all'Ospedale Giuseppe Moscati per sospetta malaria da Plasmodium falciparum, poi confermata dalle analisi inviate a Roma per gli accertamenti. La situazione, si aggiunge, è "pienamente sotto il controllo dell'Azienda sanitaria locale e non desta alcuna preoccupazione né dal punto di vista sanitario né da quello sociale".

Tre dei quattro stranieri - di sesso maschile e di età compresa tra i 21 e i 37 anni - sono fuori pericolo, mentre uno, pur non avendo la febbre, ha ancora bisogno di essere sottoposto a qualche terapia.

Contemporaneamente sono scattate due diverse indagini: da un lato quella clinica che ha confermato l'ipotesi della malaria, dall'altro si punta a ricostruire gli spostamenti dei quattro stanieri per comprendere come e quando abbiano contratto una malattia che in Italia era stata debellata. "Ne consegue, quindi, che la malattia l'hanno contratta qui".

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Sempre Rossi ha detto: "Siccome la malaria si contrae attraverso le zanzare, è evidente che va fatto un accertamento sulle condizioni di lavoro in cui si trovano questi migranti". Il Servizio Veterinario dell'Asl di Taranto ha inoltre messo in atto tutti gli interventi di tutela della salute e gli approfondimenti entomologici del caso, utilizzando la necessaria strumentazione utile alla ricerca delle zanzare del genere 'Anopheles' nell'area di interesse.

Una malattia che si può trasmettere? "I tempi sono un po' lunghi, ma noi stiamo lavorando sia con l'Istituto Zooprofilattico che con l'Istituto superiore di sanità e appena avremo dei dati li metteremo in campo", ha aggiunto Beatrice Lorenzin.

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