MDP vota Def, poi strappo da maggioranza. Scontro tra Pisapia e D'Alema

Giuliano Pisapia

Def, Renzi: voto mostra maggioranza e governo solidi - Reuters.com

Senatore Stefano, Mdp esce dalla maggioranza ed entrate voi di Campo progressista? Via libera anche della Camera. Dovrebbe fare un passo di fianco'. In cambio di un voto favorevole, MDP chiede che nella legge di stabilità vengano inseriti l'abolizione del cosiddetto "super ticket" che si paga in ospedale e maggiori finanziamenti sul diritto allo studio; chiede anche che non vengano approvate nuove "mance elettorali", cioè i bonus fiscali utilizzati spesso nel corso dell'ultimo governo. "In questo momento non mi sento nella maggioranza, spero che il governo cambi rotta". Pisapia, racconta il quotidiano più vicino all'ex sindaco di Milano, è furioso per la rottura di Mdp con il governo Gentiloni. Non ci sono investimenti per rendere la salute dei cittadini un diritto per tutti e per tutte, in un'Italia dove 12 milioni di persone hanno smesso di curarsi perché non se lo possono più permettere. "Il governo è solido: ora tutti a dare una mano a Gentiloni per chiudere bene la legislatura", interviene il segretario Pd Matteo Renzi a suggellare il pericolo scampato.

"D'Alema sa perfettamente che io sono a disposizione di un progetto unitario e invece lui continua a fare dichiarazione che dividono - ha dichiarato a Radio Capital -". E aggiunge: "C'è un popolo del Pd che si sente di centrosinistra, certo constato ogni giorno che Renzi è molto divisivo all'interno e all'esterno del Pd ma ha anche anche vinto le primarie".

"L'opinione di D'Alema sul Def - è la replica di Roberto Speranza - è in linea con le scelte assunte all'unanimità dai gruppi parlamentari".

Preziosi: "E' il peggior momento da quando sono presidente del Genoa"
Perinetti , che si dimetterà dal Venezia , dovrebbe essere nominato ufficialmente la prossima settimana. Oltre a Sri Group ci sono altre alternative, sono convinto che prima o poi qualcosa succederà".


Intanto dalla maggioranza arrivano segnali su uno dei 'paletti' di Mdp sulla manovra. "Ma alla fine si sono divisi tra di loro, mentre la maggioranza era amplissima". Il Parlamento è chiamato ad esprimere due distinti voti: uno sulla nota di aggiornamento al Def, e uno sulla relazione del governo al Parlamento sullo scostamento dal piano di rientro dal debito che ha già avuto l'ok preliminare dell'Ue.

"Noi non modifichiamo il nostro atteggiamento". "Abbiamo dato - prosegue - un segnale politico". Pisapia è amareggiato. Le dimissioni di Bubbico dicono che c'è tensione per una legge elettorale che comunque va rivista e c'è anche la volontà di MDP di entrare in campagna elettorale con una contrapposizione netta.

Tabacci, così centrosinistra va verso il suicidio - Il Centrosinistra va verso il suicidio. Ma le continue bordate renziane alla sinistra Dem fuoriuscita dal Pd ha complicato non poco le cose e messo il povero Giuliano in una situazione a dir poco ambigua. Un'area che vuole stare nel centrosinistra con l'obiettivo di contribuire a governare il Paese, come abbiamo sempre detto, senza prescindere da una relazione positiva con il Pd, un alleato naturale. Perché Mdp sta diventando una piccola sinistra. "Noi ci prendiamo le nostre responsabilità, la troika non la facciamo venire, ci sono le soluzioni tecniche". Sarà colpa mia ma dai due interventi non ho capito qual è il soggetto che si pensa di costruire.

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