Il 90% dei catalani ha detto sì all'indipendenza

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Catalogna, polizia irrompe in seggio Puigdemont

E' stata invece una giornata da incubo, con centinaia di feriti. Il 'si' ha ottenuto il 90% dei voti al referendum sull'indipendenza catalano, secondo i dati quasi definitivi resi pubblici dal portavoce del governo catalano Jordi Turull.

Si sarebbe dovuto affermare con molta forza che il diritto internazionale riconosce il principio di autonomia dei popoli, ma non inteso come il diritto alla secessione, quanto come diritto a potersi realizzare politicamente e a partecipare su un piano di eguaglianza alla vita democratica delle istituzioni del proprio paese. "Le risposte della polizia devono essere sempre proporzionate e necessarie", ha aggiunto l'alto funzionario delle Nazioni unite, ricordando che la soluzione può essere trovata solo attraverso il dialogo politico, ne rispetto delle libertà democratiche.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy aveva chiesto al presidente catalano Carles Puigdmeont di "tornare alla legalità" e rinunciare "con i tempi più rapidi possibili" al progetto di una Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza (Dui) per evitare "mali maggiori". Ma che viene celebrato da migliaia di persone in plaza Catalunya a Barcellona, al grido di "Abbiamo votato!". Lo sciopero generale ha l'appoggio fra gli altri del governo catalano e deI comunI di Barcellona e Girona. Il referendum in Catalogna "è stato una sceneggiata" degli indipendentisti, ha concluso. Tante le persone rimaste ferite durante le cariche della polizia. In questo senso il bilancio di questa giornata è catastrofico. La Societat Civil Catalana, associazione locale contraria all'indipendentismo, ha convocato per domenica 8 ottobre alle 12 una manifestazione a piazza Urquinaona con lo slogan: 'Prou! Gli agenti spagnoli hanno allontanato la stampa e usano la forza per spostare la folla di cittadini concentrati a protezione del seggio. Intanto il ministero dell'Interno ha pubblicato su Twitter un video di lancio di pietre da parte di un gruppo di manifestanti che hanno costretto alcuni agenti della Guardia Civil alla fuga. "Hanno minato l'armonia e la convivenza nella società catalana". "Siamo arrivati alla conclusione che è il momento della mediazione". Ma il presidente è riuscito a votare in un altro seggio.

Arrigo Sacchi: "Ecco perchè esiste la Var"
Capello , che non è un rivoluzionarlo, ha detto una cosa interessante, ovvero che abbiamo riscoperto il libero. Ed è proprio sul punto che Sacchi non le manda a dire, anzi, ci fornisce una sua personalissima opinione .


Puigdemont, infine, continua ad appellarsi all'Europa, che chiama a mediare, sperando che stia dalla sua parte ed accolga la Catalogna come suo ventinovesimo (o ventottesimo, dopo la "brexit") Stato membro.

Il voto sull'indipendenza della Catalogna si macchia di sangue. Lo ha sottolineato Pablo Iglesias leader di Podemos. "Siamo stati obbligati a fare quello che non volevamo fare". E la magistratura ha aperto un'inchiesta sul comportamento della polizia catalana. "Useremo la forza della legge" ha avvertito il ministro della giustizia Rafael Català. "Ma quale sia il suo livello si vede, va in giro per il mondo e non sa neanche l'inglese...". "Non siamo riusciti a ottenere il rinvio della partita", ha detto. La linea decisa dall'esecutivo catalano è stata quella del dialogo.

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