Las Vegas, sparatoria durante concerto country: almeno 2 vittime

LaPresse  Reuters

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Le testimonianze di chi nella corsa per salvarsi dalla gragnuola di colpi esplosi dal 32° piano dell'albergo sono commoventi.

Con alcune delle 19 armi che aveva con sé in albergo, Paddock ha sparato attraverso la porta della sua camera d'albergo agli agenti delle forze speciali che tentavano l'irruzione. Lo sceriffo ha dichiarato che quest'ultimo potrebbe aver avuto dei complici, visto che suscita non poche perplessità il fatto che nessuno abbia notato l'immensa quantità di armi, bombe e munizioni che l'uomo aveva a casa e che, soprattutto, ha portato nell'hotel; inoltre aveva altri 1'600 caricatori nel baule dell'auto. Danley, 62 anni, è arrivata a Manila il 25 settembre da Hong Kong e si trovava nelle Filippine il giorno della strage.

La polizia di Las Vegas si è diretta al Tropicana Hotel a Las Vegas dopo la segnalazione della presenza di un uomo armato nell'area. Il padre era un rapinatore con tendenze suicide, fu tra i più ricercati dall'FBI quando evase da un carcere del Texas. Cosi' alcuni testimoni descrivono i secondi iniziali della sparatoria. "Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati". Possedeva delle armi, registrate, ma, afferma il il fratello di Paddock, "non era assolutamente un fissato delle armi".

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Capello , che non è un rivoluzionarlo, ha detto una cosa interessante, ovvero che abbiamo riscoperto il libero. Ed è proprio sul punto che Sacchi non le manda a dire, anzi, ci fornisce una sua personalissima opinione .


Era una vita di un tranquillo, e benestante, pensionato quella di Paddock.

Non si conoscono, al momento, le ragioni del gesto. "Sembra più un'azione di un lupo solitario". Lo riferisce la polizia. E stanno vagliando i video delle telecamere di sicurezza della zona. Intanto emergono altri elementi del profilo di Paddock che aveva iniziato a lavorare negli anni ottanta alla Lockheed Martin alla fine degli anni ottanta come revisore dei conti, ma poi dopo tre anni aveva lasciato il lavoro per gestire dei complessi di appartamenti che possedeva insieme alla madre in diversi stati.

A mons. Pepe è giunto anche un telegramma di cordoglio di papa Francesco: "Profondamente rattristato per aver appreso della strage", si legge nel testo, il Santo Padre esprime "vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia insensata".

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