Brasile, Cesare Battisti arrestato mentre tentava fuga in Bolivia

Brasile arrestato Cesare Battisti

CESARE BATTISTI ARRESTATO/ Ex terrorista tentava la fuga in Bolivia? Fermato durante un blitz

2015 - il 3 marzo scorso la Giustizia federale brasiliana decide di annullare l'atto del Governo federale che consentiva la permanenza nel Paese sudamericano di Cesare Battisti.

I capi di accusa per Battisti sono quelli evasione fiscale e riciclaggio di denaro, anche se l'ex terrorista rosso si è difeso sostenendo che era diretto in Bolivia per "pescare e fare shopping", giustificando, per tale motivo, il possesso dell'ingente cifra di denaro. La procura dello stato del Mato Grosso do Sul ha disposto la detenzione provvisoria aper Battisti, di cui l'Italia chiede l'estradizione. La situazione tuttavia appare mutata. "L'Italia è fortemente determinata a far si che Battisti sconti la pena, e la sconti nel nostro paese". "Rispetto all'epoca di Lula la situazione di Battisti è mutata" a detto una fonte del palazzo presidenziale di Planalto senza aggiungere ulteriori dettagli. Secondo gli avvocati che lo difendono "i termini per rivedere la decisione di Lula su Battisti sono scaduti, c'è la prescrizione". E a quel punto anche un'intesa ai massimi livelli fra Roma e Brasilia potrebbe non bastare per riportarlo in patria e fargli scontare la condanna all'ergastolo per i quattro omicidi commessi negli anni di piombo.

Le trattative sull'estradizione sono aperte da anni, ma negli ultimi mesi l'esecutivo italiano, sotto la spinta del ministro degli Esteri, Angelino Alfano, si è mosso in maniera più decisiva riguardo al caso, inviando tramite l'ambasciatore Bernardini una richiesta formale per la riapertura delle procedure di estrazione per consegnare l'ex terrorista alle autorità giudiziarie italiane. L'arresto è avvenuto perché nella vettura di Battisti è stato rinvenuto un quantitativo di soldi contanti - secondo la stampa locale, cinquemila dollari e duemila euro - superiore del doppio a quanto consentito dalla legge brasiliana. La fuga di Battisti non è iniziata in Brasile. Si vogliono evitare pressioni che finirebbero per irrigidire le autorità brasiliane.

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Nel 1985 viene condannato in contumacia all'ergastolo, ma l'ex terrorista è già fuggito a Parigi e poi in Messico, a Puerto Escondito, da dove tornerà nuovamente in Francia. La mancanza di nuove accuse potrebbe portare al rilascio di Battisti che, quindi, potrebbe continuare indisturbato il suo viaggio verso la Bolivia. Lula, il 31 dicembre del 2010, dice no alla richiesta di estradizione dell'Italia.

Dopo la notizia dell'arresto molto del mondo politico italiano ha chiesto immediatamente il rientro di Battisti. "Si è sporcato di 4 omicidi ed ha 3 ergastoli per cui non vedo perchè un giudice si debba attaccare a dei cavilli per difendere quello che è indifendibile". Per Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pier Luigi ucciso nel 1979 durante una rapina organizzata dall'ex terrorista, "non c'è nulla da festeggiare, è un nuovo passaggio di questa battaglia interminabile".

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