La sindaca di Barcellona fa marcia indietro: no alla dichiarazione d'indipendenza

La marcia per l'unità della Spagna sfila per le vie di Barcellona: «Puigdemont in prigione»

In Catalogna è il momento di ricostruire i ponti del dialogo

Per la coalizione al potere in Catalogna, è lo sbocco obbligato del referendum nel suo programma elettorale del 2015. Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) non ha preso una posizione precisa: non appoggia il Partito popolare (Pp) nell'applicazione dell'articolo 155, ma ha anche rifiutato di sostenere la mozione di sfiducia al governo presentata da Podemos.

In Spagna sono ore di fuoco, il Parlamento catalano si riunirà domani per l'approvazione della dichiarazione unilaterale d'indipendenza (Dui).

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Dichiarazioni forti che hanno sollevato forti critiche dai partiti. Preserveremo l'unità della Spagna. Sul piano internazionale regna l'imbarazzo. La Commissione Europea ha chiesto alle autorità catalane e spagnole di aprire un dialogo. Una corte suprema amnstierebbe i condannati per l'indipendentismo.Entro sei mesi verrebbe eletta un'Assemblea costituente incaricata di redigere una costituzione che sei mesi dopo, a ottobre 2018, dopo verrebbe approvata per referendum. "E se questo signore", ha scandito la vice del premier Mariano Rajoy, riferendosi a Puigdemont, "dichiarerà unilateralmente l'indipendenza, bisognerà prendere delle misure e questa sarà la decisione del Governo spagnolo, una risposta ci sarà". Sulla carta le opzioni sono molte, dallo Stato di emergenza alla sospensione dell'autonomia catalana con chiusura del Parlamento e scioglimento del governo. "La separazione della Catalogna non ci sarà", ha avvertito il premier. Oggi Catalunya indipendente: attese migliaia di persone Barcellona. IN LINEA DI PRINCIPIO NO. Lo vorrebbe il governo catalano, che ha fatto un'intensa azione di lobbying a Bruxelles. Per Catalogna e Spagna è l'ora della verità.

La sfida secessionista della Catalogna potrebbe avere oggi il suo culmine. IN TEORIA SI'. Il prodotto interno lordo catalano è il 20% di quello spagnolo e supera quello portoghese. Banche e importanti aziende stanno fuggendo dalla Catalogna. La differenza tra i contributi pagati e ricevuti da Madrid è di 10 miliardi di euro secondo lo stato spagnolo, di 16 secondo i catalani. Nessuno ha mai trovato la chiave per disinnescare un conflitto secolare che ciclicamente si riaccende. Ma cosa comporterebbe la proclamazione dell'indipendenza da parte della Catalogna e quali sarebbero le conseguenze di uno strappo netto tra Barcellona e Madrid? "Impediremo che la Catalogna si separi" ha chiarito con forza. La terza e la quarta banca spagnola, Caixabank e Banco Sabadell, si sono spostate a Valencia e Alicante, per evitare di perdere la licenza bancaria concessa dalla Bce in caso di indipendenza. E poi Gas Natural e altre multinazionali.

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