Ragalna, scoperta una piantagione di marijuana sotterranea

Ragalna, scoperta una piantagione di marijuana sotterranea

Coltivava marijuana nel campo (altrui). Beccato ha opposto resistenza ai carabinieri: arrestato

Si tratta di Carmelo Licari, catanese, che aveva messo in opera in un appezzamento di terreno delle campagne di Ragalna una coltivazione di marijuana.

Licari aveva adibito a serra un vano sotterraneo dove sono state trovate e sequestrate 140 piante del tipo cannabis in fase di crescita, sostanza stupefacente già essiccata del tipo skunk per un peso complessivo di 1 Kg nonché materiale per la coltivazione della droga. In quella circostanza però, l'uomo ha opposto resistenza con decisione, e per questa ragione è stato tratto in arresto per le ipotesi di reato di coltivazione di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Le piante erano coltivate grazie ad un impianto di areazione con un sistema di ventole per il ricambio dell'aria, all'utilizzazione di diverse lampade alogene in alluminio, complete di paraluce necessarie per il riscaldamento, fertilizzanti.

Uccide la madre soffocandola Poi tenta di eliminare il padre
A dare l'allarme sono stati i vicini di casa che hanno udito le urla delle due vittime. Giuseppe Di Dio prima ha colpito la mamma a colpi di bastone e poi l'ha strangolata .


I poliziotti hanno scoperto un'apposita area adibita all'essiccazione e stagionatura della marijuana. L'allacciamento alla rete elettrica, inoltre, era abusivo. In un altro appezzamento sempre a Regalna sono state sequestrate 3 piante di cannabis, per un peso complessivo di 3 chili. Licari è stato portato nel carcere Piazza Lanza di Catania.

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