Esame terza media 2018: Invalsi e cambiamenti ufficiali del Miur

Prove Invalsi 2018 date esami test

Esame terza media 2018/ Cosa cambia: prove Invalsi, modalità valutazione e una certificazione con il diploma

Martedì 10 ottobre la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha firmato uno dei decreti attuativi della riforma scolastica approvata nel luglio del 2015 dal Parlamento e voluta dal governo di Matteo Renzi: la cosiddetta "Buona Scuola". O quasi. Visto che almeno alla scuola media un brutto voto sul comportamento non sarà più motivo di bocciatura per gli studenti.

Lo scritto di Italiano dell'esame di terza media cambia in modo sostanziale. Il decreto modifica in particolare l'esame della secondaria di primo grado, cioè l'esame di terza media: si passerà da cinque prove scritte e un colloquio orale a tre prove scritte e un colloquio, i test Invalsi non si svolgeranno più durante l'esame e ci sono dei cambiamenti anche nella modalità dei voti e sulla condotta.

Il 7 in condotta non fa più paura. E allora proviamo a scoprire nel dettaglio cosa cambia per gli studenti, dopo avervi fornito qualche anticipazione: innanzitutto, come riportato da Tgcom24, vengono messe al centro l'intero processo formativo e i risultati di apprendimento per dare valore al percorso.

Per quanto riguarda poi le certificazioni sulle competenze (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze digitali, capacità di imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale) insieme al diploma finale del I ciclo verrà anche rilasciata una Certificazione esplicativa delle competenze su modello europeo. A proposito di Invalsi, la partecipazione alle loro prove è un requisito d'ammissione all'esame, ma non incide sulla votazione finale.

Nella scuola primaria le prove sono confermate in seconda e quinta. Test che dall'a.s. 2017-2018 si arricchiscono con una nuova materia: l'Inglese.

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Un'importante novità riguarda la prima: oltre al testo argomentativo e a quello narrativo, infatti, la prova di Italiano dovrà contenere la traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo o scientifico.

Gli studenti ammessi all'esame dovranno sostenere tre prove scritte - una di Italiano, una di Matematica e una per le Lingue straniere - più il colloquio. Dal nuovo esame è stata dunque eliminata la "tesina".

Nella prova di Lingua straniera, invece, verrà verificato il possesso delle competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2 (nel caso dell'Inglese) e A1 (per la seconda lingua comunitaria). I ragazzi potranno dover rispondere a un questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; un esercizio dove bisogna completare un testo in cui siano state omesse parole; l'elaborazione di un dialogo, di una lettera o email personale; sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

Infine nel colloquio i docenti dovranno valutare il livello di acquisizione delle conoscenza, tenendo conto anche dei livelli di padronanza "delle competenze connesse alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione". Dalla media tra il voto di ammissione e quella dei voti delle prove scritte e del colloquio deriverà il voto finale. Potrà essere assegnata anche la lode.

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