Loris Bertocco, morte assistita a Zurigo

Malato da tempo chiede l'eutanasia e muore in Svizzera. COSA NE PENSATE

Credits Ansa

Ex consigliere comunale di Mira, ambientalista convinto e conduttore radiofonico, era rimasto paralizzato a 19 anni, nel 1977, in seguito ad un incidente stradale. E da qui cominciava a pensare alla scelta di effettuare il suicidio assistito in Svizzera: una scelta meditata a lungo e perciò riassunta in una lettera lasciata al mondo.

Sono passati quattro anni dalla presentazione del testo alla Camera, quando a firmare furono 67mila cittadini, che chiedevano l'eutanasia legale, sostenuta dai Radicali italiani. "Mi è difficile immaginare il resto della mia vita in modo minimamente soddisfacente, essendo la sofferenza fisica e il dolore diventati per me insostenibili e la non autosufficienza diventata per me insopportabile". "Nel tempo - ha spiegato Bettin -, le gravi lesioni subite e problemi successivi ne avevano peggiorato la condizione, aggravata da una progressiva perdita della vista che lo aveva infine reso cieco". "Il muro contro il quale ho continuato per anni a battermi è più alto che mai e continua a negarmi il diritto ad una assistenza adeguata". "Questa situazione non poteva durare a lungo", dice Bertocco: "Ho lottato con la Regione per quasi due anni senza ottenere il risultato che speravo, avevo bisogno di assistenza 24 ore su 24". "Perché questa diffidenza degli amministratori, questo nascondersi sempre dietro l'alibi delle ristrettezze finanziarie?". Ma finora la legge non è mai stata discussa.

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Gli esponenti dei Verdi Gianfranco Bettin e Luana Zanella hanno voluto salutare l'amico Loris Bertocco con una nota pubblicata dopo aver saputo della scelta dell'uomo di mettere volontariamente fine alle sue sofferenze. Lo faceva in termini ipotetici. La scelta di fare questo viaggio è stata sofferta ma non per se stesso: tentava di rendere il più sereno possibile il distacco dai suoi cari, ovvero dalla madre Renata, alla sorella, all'ex moglie e a Mirella, l'amica che gli è stata più vicina nell'ultimo periodo.

"Un uomo generoso e tenace, impegnato su molti fronti - ricorda Bettin - Animatore culturale fin da ragazzo, per decenni aveva condotto trasmissioni musicali e politico-culturali nelle radio libere venete". E' così che ieri mattina alle 11 l'uomo ha messo la parola fine alla sua esistenza in una clinica di Zurigo.

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