MotoGP, Dovizioso è pronto a dare il massimo a Motegi

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Credo che il campionato sia molto serrato, non come nelle gare precedenti, ma la lotta è abbastanza ravvicinata, quasi come se qui ripartissimo da zero. Il primo evento ufficiale è come sempre la conferenza stampa del giovedì, al quale hanno partecipato il leader iridato MotoGP Marc Marquez, Andrea Dovizioso, Maverick Vinales, Aleix Espargaro, il pilota Moto2 Takaaki Nakagami ed il capoclassifica Moto3 Joan Mir. È un momento molto importante ma mi sento tranquillo perché conosco molto bene cosa abbiamo fatto quest'anno e abbiamo fatto un lavoro grandioso. Siamo a fine campionato e siamo in lotta con la Honda e con la Yamaha e questi due piloti speciali, e questo significa che abbiamo fatto un grande lavoro. E poi bisogna vedere il meteo e a che livello si può lottare, perché 5 gradi di temperatura o la condizione può cambiare totalmente l'assetto della moto. Bisogna interpretare ogni situazione e quando c'è la possibilità portare a casa il massimo, sempre. Nessuno può permettersi di fare queste strategie per le caratteristiche delle gomme e delle moto che abbiamo adesso. "Motegi è una buona pista per me, con questa carena crediamo di poter essere competitivi, abbiamo diverse carte da giocarci, ma il meteo sembra parecchio instabile, dobbiamo vivere giorno per giorno". Non so se saremo in lotta fino alla fine ma di sicuro ci proveremo. Io penso che tutti sono molto al limite e nessuno è in grado di fare la differenza. "Vinales ha avuto degli alti e bassi nel corso della stagione, ma quando sta bene sappiamo cosa può fare".

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Intanto, arrivano le prime indiscrezioni sul nome della possibile co-conduttrice che affiancherà Baglioni . Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica del dover mandare a casa qualcuno .


Una pista che appartiene alla Honda e che ha preso il posto del circuito di Suzuka che fino al 2004 ha ospitato una tappa del motomondiale. Che cosa manca di più a Marquez quando è in giro per lungo tempo? Jorge (Lorenzo, ndr) è stato bravo a fare terzo, noi abbiamo fatto settimo ma sono stati piccoli dettagli che ci hanno fatto arrivare dietro. Il trionfo del 2006, che vide un podio da sogno tutto italiano con Rossi e Melandri alle spalle di Loris, fu invece quello della consapevolezza: era le 3^ vittoria in stagione per Capirossi che con quel trionfo si rilanciava nella classifica di un campionato mondiale equilibratissimo che avrebbe visto poi trionfare il povero Nicky Hayden nel gran finale di Valencia. "Per questo al giovedì siamo sempre molto sereni...".

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