Brexit, May difende diritti cittadini Ue

Brexit, May difende diritti cittadini Ue

Brexit, May difende diritti cittadini Ue

Una lettera aperta, pubblicata alla vigilia del Consiglio europeo che si inaugurerà domani, scritta dal primo ministro britannico Theresa May per rassicurare i cittadini europei che vivono e lavorano nel Regno Unito in vista degli effetti pratici della Brexit.

Il punto focale per iniziare le negoziazioni, per Bernier, sono proprio i diritti dei milioni cittadini residenti nel Regno; e sulla questione la premier britannica Theresa May, in un'intervista alla Bbc, ha spiegato che un accordo può essere raggiunto in tempi rapidi, ma solo se verranno garantiti i medesimi diritti ai britannici residenti nei Paesi dell'Unione. Ed io so che i miei colleghi leader hanno lo stesso obiettivo: "garantire i diritti dei cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna e dei britannici che vivono nell'Ue" ha scritto la May. Inoltre, la May ha garantito di fare tutto il possibile per scongiurare la paura di molte persone per le difficoltà e gli ostacoli burocratici che si potrebbero presentare. I cittadini Ue che vivono nel Regno Unito hanno dato un grande contributo al nostro Paese e noi vogliamo che loro e le loro famiglie restino" ha sottolineato la leder inglese, aggiungendo: "Non potrei essere più chiara di cosi: "i cittadini Ue che vivono legalmente nel Regno Unito oggi potranno restare". "I diritti dei cittadini sono la mia prima priorità", ha aggiunto.

"I cittadini dell'Ue che vivono legalmente nel Regno Unito potranno rimanere". So che entrambe le parti considereranno le reciproche proposte per raggiungere un accordo con mentre aperta, flessibilità e creatività da entrrambe le parti. Voglio rassicurarli anche su questo.

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Ad esempio sono circa 2.100 le domande respinte per contribuzione successiva all'utilizzo dell'ammortizzatore che saranno accolte. La soglia contributiva si abbasserebbe in relazione al numero dei figli.


La premier ha quindi rassicurato sul raggiungimento di un accordo già nelle prossime settimane, precisando che è al vaglio lo sviluppo di "un processo digitale semplificato per coloro che faranno domanda per avere uno status giuridico nel Regno Unito nel futuro".

Particolare rilevanza avrà poi situazione futura dell'Irlanda, che si troverà ad avere una frontiera esterna con l'Irlanda del Nord, che è parte del Regno Unito, laddove gli accordi di pace "del Venerdì Santo" fra britannici e irlandesi, dopo decenni di guerra civile e attentati terroristici, prevedono l'assenza di controlli a quella frontiera. E vogliamo rimangano con le loro famiglie.

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